Regina Margherita e Città della Salute, la situazione – Opposizioni contro i tagli, la Giunta spiega nuova organizzazione

30/01/2019

Articolato dibattito durante il Consiglio regionale di ieri, martedì 29 gennaio sul nuovo Parco della Salute di Torino e l’ipotesi di chiusura del Regina Margherita: il possibile taglio dei posti letto come denunciato dalle opposizioni.

Ipotesi smentita dall’assessore alla Sanità, Antonio Saitta: “Abbiamo assistito in questi giorni a interpretazioni faziose e non vere. Voglio quindi chiarire che non ci saranno assolutamente riduzioni di posti letto o di servizi. Al momento i posti letto realmente utilizzati nella Città della Salute sono 1900. Come dice lo stesso studio di fattibilità, il futuro Parco della Salute avrà 1490 posti letto, 1040 nel nuovo progetto più 450 nel Cto che sarà potenziato. Gli altri posti letto saranno tutti destinati agli altri ospedali dell’area torinese, che saranno così rafforzati: separare l’alta dalla media-bassa complessità significa valorizzarle entrambe e offrire servizi migliori. Per quanto riguarda il Regina Margherita, attualmente ci sono 286 posti, quelli realmente utilizzati sono 190. Nello studio di fattibilità del Parco della Salute i posti letto sono 140. I 50 posti letto in meno verranno recuperati metà al CTO e metà all’ospedale Martini, che entro due anni avrà 50 posti letto in più”.

Dura presa di posizione da parte del M5S con i consiglieri Giorgio Bertola, Gianpaolo Andrissi e Davide Bono che annunciano una manifestazione per sabato 2 febbraio in piazza Castello davanti alla Regione Piemonte.

Ferma anche la reazione di Gianluca Vignale (Mns): “Se parliamo di qualità di servizi, vi invito ad andare un giorno a caso in un pronto soccorso, vi renderete conto di quale grande enfasi ed empatia avete trasmesso. Abbiamo recentemente audito i medici del Regina Margherita e uno di loro ha detto chiaramente che il piano prevede la sparizione di questo ospedale, salvo il trasferimento di qualche modulo, facendoci tornare indietro di parecchi anni. Avete scritto esplicitamente nel piano che ci sarà un padiglione di 90 posti letto, più altri 50 al Sant’Anna e così si arriva a 140. Il nuovo ospedale riduce i posti letto senza modificare la Dgr 1-600 sul dimensionamento sanitario che prevede 1821 posti letto. Avete ragionato sulla scatola e non su quello che sarebbe avvenuto. Per noi gli ospedali monospecialistici devono essere mantenuti, come spiegheremo ai cittadini piemontesi che non possono portare i figli al Regina Margherita se non per gravi patologie?”.

In difesa del progetto si è schierato il capogruppo Pd, Domenico Ravetti, con i colleghi Paolo Allemano, Domenico Rossi e Valentina Caputo: “Ho sentito parlare solo di posti letto. Ci viene detto che questi sono uno dei tantissimi indicatori rispetto al futuro degli ospedali. Il 52% degli italiani preferisce un ospedale in cui trovare tutte le specializzazioni. Il nostro obiettivo è costruire un nuovo ospedale per le alte complessità, cioè gli interventi e le malattie più complicate, con al centro l’innovazione, l’alta tecnologia e la formazione di grande qualità del personale. Si tratta della sfida più grande, che vuole realizzare un Parco della Salute alla pari delle migliori strutture internazionali che si occupano di cura, ricerca e innovazione sulla salute. La politica è bene quando discute e dibatte ma restiamo nel merito, senza utilizzare in modo distorto parti dello studio di fattibilità per resistenze di sapore tutto elettorale”.

A nome del gruppo Forza Italia è intervenuto Andrea Tronzano, che ha recentemente promosso una petizione online: ”Le parole del presidente Chiamparino confermano che il Regina Margherita, così come lo intendiamo oggi, scomparirà ed insieme a esso la specificità pediatrica. Tutto passerà sotto gli adulti e non ci sarà più una struttura interamente e esclusivamente dedicata ai bambini. Atti progettuali e deliberativi e le conseguenti affermazioni parlano chiaro. Per noi invece il polo materno infantile è un’altra cosa, per noi i bambini non sono adulti in miniatura. Vogliamo che il Regina e il Sant’Anna continuino a esistere e le oltre 120mila firme ci danno forza per continuare a sostenerlo

Per Marco Grimaldi (Leu): “L’importanza di mantenere un policlinico multispecialistico dedicato alla pediatria rimane la modalità migliore per gestire patologie complesse in pazienti particolari, che richiedono personale formato e specializzato in tal senso. Mantenere le molteplici eccellenze attualmente presenti richiede un numero adeguato di posti letto, forse al momento sottostimato. Ridurre i posti per acuti senza prima intervenire sulla riorganizzazione della rete della post-acuzie rischia di vanificare un’operazione di per sé meritoria e creare tensioni sociali. Allo stesso modo non è percorribile l’ipotesi, avanzata dalle destre e dai 5 stelle, di mantenere il Materno-Infantile che farebbe saltare l’intero progetto, per l’ennesima volta. È invece il momento di aprire un grande dibattito pubblico. Eccellenza non significa solo alta complessità. Solo aumentando i pediatri di base e i posti letto di pediatria e neonatologia in tutti gli ospedali hub come il Giovanni Bosco, si può sostenere una rivoluzione che dal Parco della Salute coinvolgerà tutto il territorio”.

“Tenere il progetto della Città della Salute fuori dalla campagna elettorale” è l’invito del presidente della Giunta Sergio Chiamparino, intervenuto durante il dibattito. “Sarebbe un segno di rispetto per la nostra comunità medica quello di fare in modo che si sapesse che, chiunque vinca la campagna elettorale, il progetto della Città della Salute viene portato avanti. Temo però che così non sia. È cinico chi usa la fake news che si chiude il Regina Margherita per spaventare le mamme. Se su questo progetto si sono persi quasi vent’anni è perché hanno sempre vinto i particolarismi, che non sono utili per guardare al futuro. Troppo tempo è stato perso per un progetto che è strategico per migliorare le cure e anche per creare un polo importante sotto il profilo economico”.

“Ieri – ha dichiarato Roberto Ravello (Fdi) – è emerso in modo inequivocabile che non c’è stata alcuna notizia fasulla, le fake news lamentate dal presidente Chiamparino non esistono. Esiste un taglio di circa 1.000 posti letto a livello regionale, si cui 821 sul solo bacino torinese. All’interno di questi numeri su cui abbiamo già lanciato un grido d’allarme oltre un anno fa, troviamo il taglio dei 2/3 dei posti letto della pediatria del Regina Margherita. Siamo assolutamente a favore del nuovo Parco della Salute, ma riteniamo che un taglio così elevato del numero dei posti letto sia immotivato e vada ben oltre l’ammodernamento e lo sviluppo delle tecniche medico-ospedaliere. La realtà è ben diversa e oggi certifichiamo ufficialmente il fallimento della politica sanitaria di Chiamparino e Saitta: questa Giunta verrà ricordata per aver chiuso l’Oftalmico, aver annunciato un piano da 1,5 miliardi senza che questi vi siano, aver tagliato i posti letto ed aver chiuso il Regina Margherita”.

Per la consigliera Stefania Batzella, da poco approdata al gruppo Moderati, “visto che la struttura del Regina Margherita non sarà demolita, non sarà venduta e non sarà trasformata in appartamenti, ho proposto al presidente della Regione e all’assessore Saitta di lasciare all’interno di questa struttura i posti letto che non saranno inseriti nel Parco della Salute. In questo modo si eviterebbe una loro redistribuzione ‘a pezzi’ per tutta la città. Credo fermamente che sia giusto e doveroso valorizzare le competenze professionali, migliorare la qualità dell’assistenza e salvaguardare le eccellenze, ma non è giusto ridurre i posti letto, che devono essere garantiti”.

“Le polemiche dei giorni scorsi richiedevano una risposta accurata – ha spiegato Alfredo Monaco (Scelta di Rete Civica) – mi piace ricordare le eccellenze dalla nostra regione perché quotidianamente salvano delle vite. Dobbiamo mantenere uno standard qualitativo elevato. Chi conosce la sanità sa che non si può operare se non c’è una condivisione con altri colleghi delle varie specializzazioni. Gli ospedali specialistici sono un’esperienza che non va dimenticata e trascurata, il sistema sanitario pubblico deve essere messo nella condizione di operare bene anche con misure di intensità maggiore. Le nostre liste d’attesa sono lunghe: educhiamo i medici a gestire bene questa situazione. Sull’indirizzo generale, sono incoraggiato dal fatto di avere un traguardo chiaro e mi auguro si abbia la forza di arrivarci”.

Benito Sinatora (Lega), intervenendo per ultimo, ha sostenuto che “ è facile bollare come faziosi coloro che non condividono le scelte effettuate dalla Giunta. I dati provenienti dall’assessorato alla sanità dicono che ci sarà una palese riduzione dei posti letto pediatrici. Non possiamo non sostenere, quindi, la petizione per salvare il Regina Margherita, sottoscritta finora da più di 120 mila persone”

Nella replica finale l’assessore Saitta ha spiegato “che abbiamo l’obiettivo di avere eccellenze diffuse, anche su media e bassa complessità. Con la Dgr 1-600 sul dimensionamento abbiamo applicato una legge dello Stato, non c’era margine di trattativa, ma la Dgr non è il vangelo, la modificheremo sulla base delle decisioni che stiamo prendendo. Spero che la politica abbia la capacità di non lasciarsi condizionare da questioni di tipo realizzative e talvolta legate a interessi particolari. Abbiamo deciso di ricorrere al dialogo competitivo con i privati perchè per una struttura così avanzata è necessario il massimo della capacità di progettazione e realizzazione, sulla base delle indicazioni date dalla stazione appaltante. Nelle prossime settimane si parte con l’avviso di gara, alla fine di marzo inaugureremo l’ospedale di Verduno e riprenderemo i lavori dell’ospedale della valle Belbo. Togliamoci la sudditanza nei confronti di Lombardia ed Emilia, il ministero certifica che siamo eccellenza italiana sui costi standard e sui livelli di assistenza”.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona TorinoNews24 - Notizie da Torino

Potrebbero interessarti

Torino – Incendio in casa alla Crocetta: muore una donna

Torino – Incendio in casa alla Crocetta: muore una donna

Tragico epilogo dopo l’incendio avvenuto in un appartamento del quartiere Crocetta, a Torino. Ornella Vignolo Lutati, 81 anni, è morta all’ospedale Cto, dove era ricoverata in condizioni gravissime dopo essere rimasta ustionata nel rogo scoppiato il 16 dicembre nella sua abitazione di corso Re Umberto 32. L’anziana aveva riportato ustioni estese su circa il 40% […]

08/01/2026

Ucciso Capotreno – E’ caccia al Killer, in fuga verso Milano

Ucciso Capotreno – E’ caccia al Killer, in fuga verso Milano

È in corso una vasta caccia all’uomo per individuare il responsabile dell’omicidio di Alessandro Ambrosio, capotreno di 34 anni ucciso a coltellate nei pressi della stazione centrale di Bologna. Il principale sospettato è Marin Jelenic, cittadino croato di 36 anni, senza fissa dimora, già conosciuto dalle forze dell’ordine per episodi problematici avvenuti in diverse stazioni […]

06/01/2026

Torino – Ancora petardi: bimbo di 9 anni ricoverato al Regina Margherita. Ha ustioni su corpo e braccia

Torino – Ancora petardi: bimbo di 9 anni ricoverato al Regina Margherita. Ha ustioni su corpo e braccia

Un bambino di 9 anni è stato ricoverato dopo essere rimasto ferito dallo scoppio di alcuni petardi. L’incidente è avvenuto nella giornata di sabato 3 gennaio e ha reso necessario l’intervento dei sanitari. Il piccolo è stato inizialmente accompagnato all’ospedale San Giovanni Bosco, dove è arrivato con diverse lesioni riconducibili all’esplosione dei fuochi pirotecnici. I […]

04/01/2026

Torino – Follia totale: Contromano in tangenziale per 7Km. Panico fra gli automobilisti: un ferito

Torino – Follia totale: Contromano in tangenziale per 7Km. Panico fra gli automobilisti: un ferito

Paura in strada: Una Fiat Panda di colore bianco ha viaggiato contromano per circa 7 chilometri sulla tangenziale Nord di Torino, generando panico tra gli automobilisti e una vera e propria corsa contro il tempo per evitare conseguenze drammatiche. L’allarme è scattato intorno alle 17 di ieri, quando numerosi utenti hanno iniziato a contattare il […]

03/01/2026

Strage di Capodanno: esplosione in bar in Svizzera durante i festeggiamenti – Almeno 40 morti e 100 feriti. “E’ un disastro”

Strage di Capodanno: esplosione in bar in Svizzera durante i festeggiamenti – Almeno 40 morti e 100 feriti. “E’ un disastro”

La notte di Capodanno si è trasformata in una tragedia nella località sciistica svizzera di Crans-Montana, dove una violenta esplosione ha distrutto un bar durante i festeggiamenti. Il bilancio provvisorio è drammatico: secondo le autorità locali, le vittime sarebbero almeno quaranta, mentre i feriti supererebbero il centinaio. I soccorritori parlano apertamente di una scena devastante, […]

01/01/2026

Capodanno a Torino – Tre feriti con i petardi: notte di lavoro per il 118. Raddoppiano le chiamate

Capodanno a Torino – Tre feriti con i petardi: notte di lavoro per il 118. Raddoppiano le chiamate

Notte particolarmente impegnativa per il sistema di emergenza sanitaria. La Centrale Operativa del 118 di Azienda Zero ha registrato un aumento significativo delle richieste di aiuto a Torino, con un incremento di circa il 50% rispetto a una notte ordinaria. Un dato che desta attenzione riguarda la tipologia degli interventi: più di un terzo delle […]

01/01/2026

Caso Epstein,  anche Clinton e il principe Andrea fra le nuove foto pubblicate – Mistero sulle foto di Trump scomparse dal sito della Giustizia

Caso Epstein, anche Clinton e il principe Andrea fra le nuove foto pubblicate – Mistero sulle foto di Trump scomparse dal sito della Giustizia

Nuovi sviluppi e nuove polemiche emergono attorno agli Epstein files, i documenti legati all’inchiesta sul finanziere statunitense morto in carcere nel 2019. A poche ore dalla loro pubblicazione, dal sito del Dipartimento di Giustizia americano sono già scomparse almeno 16 fotografie. Tra le immagini rimosse figuravano scatti in cui compariva l’attuale presidente degli Stati Uniti […]

22/12/2025

Torino – Scontri tra Polizia e manifestanti al corteo per Askatasuna: pali divelti e fumogeni. Volano bastonate e manganellate. Cosa è successo

Torino – Scontri tra Polizia e manifestanti al corteo per Askatasuna: pali divelti e fumogeni. Volano bastonate e manganellate. Cosa è successo

Momenti di forte tensione nel pomeriggio, durante la manifestazione organizzata in seguito allo sgombero del centro sociale Askatasuna. Il corteo, promosso dall’area antagonista e anarchica, ha attraversato la città in un clima inizialmente controllato, ma la situazione è degenerata poco dopo la partenza. Secondo gli organizzatori, in strada c’erano circa diecimila persone. Già nelle prime […]

20/12/2025

Torino – Dopo lo sgombero Askatasuna avverte: “Nulla sarà più come prima”. Città ‘blindata’ per il corteo di domani

Torino – Dopo lo sgombero Askatasuna avverte: “Nulla sarà più come prima”. Città ‘blindata’ per il corteo di domani

Dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna, avvenuto all’alba di ieri, il clima a Torino resta particolarmente teso. Gli attivisti dell’ex spazio occupato da circa trent’anni in corso Regina Margherita, nel quartiere Vanchiglia, hanno reagito affidando ai social un messaggio dai toni duri e simbolici, lasciando intendere che quanto accaduto rappresenta solo l’inizio di una […]

19/12/2025