
Salvini a Torino: “Magistrati schifezza”. Il leader della Lega a processo “Non volevo offendere nessuno”
Matteo Salvini a processo per vilipendio a Torino. Il leader della Lega si è presentato in aula oggi, 25 Gennaio, davanti al giudice Ruscello.
Nel 2016, nel corso di un comizio a Collegno, davanti ad un migliaio di persone, Salvini si scagliò contro la magistratura definendola “una schifezza” e “un cancro da estirpare”.
Oggi si è difeso, contestualizzando le frasi e sostenendo in aula che “si trattava di un comizio politico, rivolto agli iscritti, un richiamo all’unità del partito contro coloro che stavano usando le inchieste della magistratura per fare campagna congressuale contro alcuni candidati.
In quell’occasione, ha aggiunto Salvini – “ attaccai il sistema ,non i giudici. Io ho numerosi processi nei tribunali di tutta Italia – ha spiegato il leader leghista – “e ho massima fiducia nella magistratura e nella sua autonomia di giudizio”.
Poi, tornando sul comizio di Collegno Salvini ha concluso: “Dissi quelle frasi perché c’era qualcuno che utilizzava le indagini della magistratura a fini politici. Qualcuno stava usando l’atto di qualche inchiesta e processo per fini politici. I candidato segretario della Lega in Piemonte era sotto inchiesta e poi è stato assolto”.