Sequestri e multe ad Aziende che gestiscono rifiuti – I reati scoperti dai ‘Carabinieri dell’Ambiente’

26/09/2018

Sono proseguiti nel periodo estivo i controlli dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Torino presso le aziende che operano nel settore della gestione dei rifiuti con particolare attenzione a quelli plastici. Un’attività di controllo inserita in una più ampia campagna che ha interessato tutto il Nord Italia, disposta dal Comando Gruppo Tutela Ambientale di Milano, per prevenire e combattere il fenomeno degli incendi negli impianti che operano nel settore della raccolta, dello stoccaggio, del trattamento e dello smaltimento di diverse tipologie di rifiuti.

Particolare attenzione è stata data all’azione preventiva, ossia l’intervento in aziende con criticità nella filiera del trattamento rifiuti, individuando situazioni di pericolo e costringendole, tramite stringenti prescrizioni, a rimettersi in regola.

L’obbligo è  rispettare i quantitativi di rifiuti indicati nei provvedimenti autorizzativi e a stoccarli con modalità tali da prevenire lo svilupparsi di incendi. Nel caso in cui si verificasse questo evento, è necessario facilitare lo spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco.
Nelle sette aziende controllate dai Carabinieri del NOE, Nucleo Operativo Ecologico di Torino, sono state rilevate, diverse inosservanze delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione ambientale.
Nei casi meno gravi sono state erogate sanzioni amministrative per un totale di circa 25.000 euro, in due occasioni, a Pianezza e None, a fronte di gravi inadempienze, quali lo stoccaggio di materiali pericolosi, solventi, residui chimici e vernici, congiuntamente ad altre tipologie di rifiuti e il deposito in aree non facenti parte di quelle autorizzate, si è proceduto al sequestro dei rifiuti e di diverse aree per un totale di circa 15.000 metri quadrati. I due titolari delle aziende sono stati denunciati per i reati di violazione delle prescrizioni e deposito non autorizzato di rifiuti.

Lo svolgimento dei controlli estivi, spiegano dal NOE, ha confermato quanto già evidenziato nel corso della prima fase della campagna disposta dal Comando Gruppo, ovvero il conferimento dei rifiuti presso gli impianti, avviene spesso ben oltre ai limiti di capienza e sicurezza indicati in autorizzazione, rendendo inadeguati i sistemi antincendio non più commisurati alle quantità di rifiuti effettivamente presenti in azienda.
Tale situazione si è aggravata negli ultimi due anni a causa della difficoltà di smaltire ciò che resta, in seguito al trattamento dei rifiuti, nelle discariche per il loro progressivo riempimento e dal diffuso fenomeno di accumulare grandi quantità di rifiuti in attesa delle migliori condizioni di mercato, per i prezzi estremamente fluttuanti delle materie prime derivanti dal trattamento dei rifiuti.

Non va inoltre dimenticata, soprattutto in relazione alle plastiche, la variata situazione internazionale per cui molte tipologie di rifiuti prima diretti in Cina non vengono più esportati e rimangono in giacenza nei piazzali a causa della maggiore spesa per il loro corretto smaltimento.

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