
Torino – Arriva la proposta choc: “Una tassa sui cani, come la Tari. Sporcano più dei neonati”. E’ scontro
A Nichelino, alle porte di Torino, l’ultima seduta del Consiglio comunale ha scatenato un acceso scontro politico sul tema delle politiche dedicate agli animali. Al centro della discussione sono finite alcune affermazioni del consigliere di opposizione Sabino Novaco, esponente di Rinnovamento democratico per la Sinistra, che ha criticato le scelte dell’amministrazione in materia di benessere animale e l’utilizzo delle risorse pubbliche destinate a questo ambito.
Durante il suo intervento, Novaco ha avanzato l’ipotesi di introdurre un’imposta sul possesso dei cani, assimilabile alla Tari, sostenendo che gli animali comporterebbero costi elevati per la collettività.
«Quando si valuterà l’opportunità che i possessori paghino per il proprio cane la quota individuale così come si paga la Tari, in base alle persone? – ha dichiarato – “Ma perché per un bambino appena nato, che sicuramente produce meno rifiuti e non sporca i marciapiedi, bisogna pagare, e non per il cane, visto che è umanizzato
La risposta dell’amministrazione è arrivata dall’assessore alle politiche per gli animali, Fiodor Verzola, che ha respinto con decisione le accuse, definendo l’intervento un attacco diretto a un percorso costruito in oltre dieci anni. Secondo Verzola, non si è trattato di una semplice contestazione di singole spese, ma di una messa in discussione dell’intera visione culturale e politica che ha portato Nichelino a distinguersi a livello nazionale per il riconoscimento degli animali come esseri senzienti, per la promozione della cultura cinofila e per l’attenzione alla convivenza responsabile tra cittadini e animali.
L’assessore ha inoltre criticato alcune allusioni emerse nel dibattito sulla gestione futura del canile comunale, giudicate poco rispettose del ruolo delle istituzioni e della complessità del tema. Nel tempo, Nichelino è diventata un modello di riferimento in Italia per le politiche a favore degli animali, un’esperienza raccontata e valorizzata anche da numerosi media specializzati.
Verzola ha infine ribadito la contrarietà a qualsiasi forma di tassa sugli animali, sottolineando come una simile misura penalizzerebbe famiglie e persone fragili, per le quali cani e altri animali rappresentano spesso un supporto fondamentale. La linea dell’amministrazione resta dunque ferma: il Comune non intende arretrare.