
Torino – Borello addio, la storica insegna passa a ‘Unes’ ma assicura: “Non ci saranno licenziamenti: nessuno resterà a casa”
La catena di supermercati ha comunicato ai sindacati nei giorni scorsi: “Nell’ambito di un più ampio processo di riorganizzazione, preordinato alla eventuale cessione totalitaria delle quote societarie a favore di Unes Max, Borello intende sottoscrivere un aumento di capitale della costituenda società a responsabilità limitata per ora denominata genericamente Newco”.
Parole che hanno fatto preoccupare gli 800 dipendenti e i loro rappresentanti sindacali. Nata 40 anni fa la catena di supermarket ha 165 milioni di ricavi, ha sempre seguito una politica attenta al territorio e ai dipendenti. Bonus in busta paga, attività di volontariato, scelte sociali che la vendita sembrerebbe compromettere. “L’operazione dovrebbe presumibilmente perfezionarsi entro giugno”
“L’insegna rimane, faremo le cose insieme”, dice l’imprenditore al Corriere della Sera, “il lavoro continua e non c’è nessuna intenzione di lasciare qualcuno a casa. C’è un mondo da costruire e che, in questo momento, stiamo ancora costruendo”. Riguardo alla vendita ad Unes precisa: “Dobbiamo ancora fare la perizia giurata, creare la Newco, vendere delle quote. Ma potranno anche non essere tutte le quote e, comunque, saranno di proprietà al 100% di Borello”. Nella nuova società è ancora da definire il ruolo di Fiorenzo Borello, che garantisce al “Corriere” la propria presenza ai vertici. E continua: “Come faccio a mandare a casa del personale? Ieri mattina sono andato a vedere un locale per aprirlo. Noi stiamo assumendo, facciamo decine di colloqui al giorno. C’è chi vuole crescere e noi permetteremo di farlo”.
Fiorenzo Borello rivendica inoltre la scelta vincente in questi 40 anni: “La nostra fortuna è che abbiamo azzeccato formato, piccole dimensioni e qualità, location intelligenti, quando tanti puntavano sul prezzo bassissimo e sulle grandi dimensioni”.