
Torino – Caos a Regio Parco: quartiere ostaggio della Baby gang. Risse in pieno giorno, e anche un cane lanciato in mezzo alla folla
Momenti di forte tensione nel quartiere Regio Parco a Torino, dove l’ennesima violenta rissa ha seminato paura tra residenti e passanti.
L’episodio si è verificato lo scorso sabato tra via Bologna e via Cravero, in una zona già da tempo al centro di segnalazioni per problemi di degrado, schiamazzi e sicurezza.
Secondo le ricostruzioni, nel tardo pomeriggio numerosi giovani si sarebbero radunati lungo il marciapiede con impianti audio, sedie, telecamere e persino un drone utilizzato per effettuare riprese dall’alto. Per ore il quartiere sarebbe rimasto paralizzato tra musica ad altissimo volume, moto e auto lanciate a forte velocità e gruppi di ragazzi che occupavano gran parte della strada, costringendo i pedoni a spostarsi sulla carreggiata per poter passare.
Intorno alle 17 la situazione sarebbe improvvisamente degenerata. Diverse persone avrebbero iniziato a scontrarsi utilizzando bastoni, spranghe e bottiglie di vetro come armi improvvisate. La rissa si sarebbe poi estesa anche nelle vicinanze delle abitazioni popolari della zona, provocando panico tra le famiglie residenti. Alcuni abitanti hanno raccontato di essersi rifugiati nei portoni o all’interno dei palazzi per evitare di essere coinvolti negli scontri.
Nei momenti più concitati, secondo alcune testimonianze, sarebbero stati utilizzati anche dei cani lanciati contro la folla durante la confusione generale. L’episodio è stato immediatamente segnalato alla Polizia di Stato, che ha acquisito video, fotografie e testimonianze utili per identificare i partecipanti. Tra il materiale al vaglio degli investigatori ci sarebbero anche le immagini registrate dal drone e filmati realizzati dagli stessi presenti.
Le forze dell’ordine stanno inoltre verificando il possibile coinvolgimento di alcuni individui arrivati sul posto a bordo di un furgone grigio. Secondo diversi racconti, alcune persone sarebbero scese già armate, facendo ipotizzare che gli scontri potessero essere stati organizzati in anticipo. Tra i partecipanti ci sarebbero anche minorenni.
“Il quartiere i è trasformato per circa tre ore in un vero e proprio inferno” – ha raccontato la capogruppo di Fratelli d’Italia in Sesta Verangela Marino.