
Torino capitale del contrabbando di sigarette – Scoperte cinque fabbriche clandestine: milioni di pacchetti prodotti
L’indagine: Torino è uno dei principali snodi del contrabbando di sigarette in Europa, non solo come punto di transito ma anche come centro di produzione clandestina.
Un’indagine congiunta di Carabinieri e Guardia di Finanza ha portato alla scoperta di cinque fabbriche illegali e due depositi tra Torino, Venaria Reale, Caselle Torinese e Avigliana. L’operazione, denominata “Chain Smoking”, ha portato all’emissione di 23 misure cautelari: quattro persone sono finite in carcere, una agli arresti domiciliari e 18 sono state sottoposte all’obbligo di firma. Gli indagati appartengono a un’organizzazione composta da cittadini moldavi, romeni, bulgari e ucraini.
Secondo gli investigatori, i lavoratori impiegati negli opifici vivevano in condizioni di forte sfruttamento. Molti venivano accompagnati bendati nei luoghi di produzione per impedirne l’identificazione e venivano retribuiti in base alla quantità di sigarette realizzate. Le fabbriche erano dotate di macchinari altamente sofisticati e producevano fino a 48 mila pacchetti al giorno, destinati soprattutto al mercato francese e ai Paesi del Nord Europa, dove l’elevata tassazione sui tabacchi rende particolarmente redditizio il commercio illecito.
Nel corso dell’operazione sono state sequestrate oltre 230 tonnellate di tabacco lavorato proveniente da Paesi extraeuropei e 22 tonnellate di sigarette già confezionate con marchi contraffatti. Gli investigatori hanno inoltre confiscato autoarticolati, mezzi utilizzati per il trasporto della merce illegale, macchinari industriali, orologi di lusso e diamanti, per un valore complessivo di circa 140 milioni di euro.
L’organizzazione avrebbe ottenuto profitti stimati in almeno 175 milioni di euro, provocando un’evasione fiscale superiore a 140 milioni tra accise e IVA. L’indagine è nata dal sequestro di un primo opificio clandestino scoperto a Caselle Torinese nel luglio 2024, dando il via a una vasta operazione che ha smantellato una delle più importanti reti di produzione illegale di sigarette attive in Italia.