
Torino – Chiude per sempre il mitico locale ‘Supermarket’: qui è passata la storia della musica anni ’90 e 2000 (e non solo)
Torino dice addio a uno dei luoghi più rappresentativi della sua vita notturna: lo storico Supermarket di via Madonna di Campagna 1 chiuderà definitivamente le porte il prossimo 14 febbraio. Dopo 28 anni di attività, il locale simbolo della musica e della club culture degli anni Novanta e Duemila saluta il suo pubblico con un’ultima, lunga notte di San Valentino, annunciata sui social come la più emozionante e nostalgica di sempre, dalle 22 fino alle 6 del mattino.
Nato in un’area periferica e complessa della città, il Supermarket ha contribuito nel tempo a ridare identità e vitalità al quartiere, diventando un punto di riferimento non solo per Torino ma per l’intero panorama musicale nazionale e internazionale. La decisione di chiudere, come chiarisce l’art director Barbara Zagami, non è legata a fatti di cronaca recente, ma alle difficoltà economiche e strutturali affrontate durante e dopo la pandemia. Le chiusure prolungate, la ripartenza tardiva, le restrizioni sugli alcolici e i profondi cambiamenti nelle abitudini della notte hanno reso sempre più complesso sostenere uno spazio così grande.
Il Supermarket, con i suoi 700 metri quadrati su due livelli, due bar, area privé e un palco che ha ospitato artisti leggendari, ha segnato un’epoca. Qui sono passati festival come Club To Club, Movement e Jazz Festival, oltre a dj e musicisti di fama mondiale come Jeff Mills, Richie Hawtin, Carl Craig, Laurent Garnier, Dimitri From Paris e Ricardo Villalobos. Non solo elettronica: sul palco si sono esibiti anche Tiziano Ferro, Elisa, Irene Grandi, Daniele Silvestri e Marina Rei, mentre Samuel e Boosta dei Subsonica lo consideravano una seconda casa.
Nonostante i tentativi di reinventarsi con meno serate ed eventi diurni, i costi sono diventati insostenibili. La chiusura coinvolge anche una ventina di dipendenti, alcuni già ricollocati. Ma nuovi progetti sono già in cantiere, in altri luoghi della città. Forse lo spirito del Supermarket non sparirà per sempre.