
Torino – Condannato a 7 anni l’imprenditore Francesco Ferrara, l’ex re di Cioccolatò e dei mercatini di Natale
Si è concluso a Torino il primo processo legato a Francesco Ferrara, figura nota per la gestione di manifestazioni come Cioccolatò e i mercatini natalizi. Il tribunale ha inflitto all’imputato la pena più severa: 7 anni e 6 mesi di reclusione, una condanna ridotta rispetto alle richieste della procura.
Ferrara è stato ritenuto responsabile, tra le altre accuse, di sequestro di persona e tentata estorsione. In parte, però, le contestazioni sono state ridimensionate: per alcuni episodi è caduta l’accusa di metodo mafioso, mentre per altri è stata confermata. La difesa ha già annunciato ricorso in appello, sostenendo l’estraneità dell’imputato a dinamiche riconducibili alla criminalità organizzata.
“L’intenzione delle difese – informa la redazione di Rainews.it – ” non solo quella di Ferrara, è fare appello contro la sentenza che ha condannato il braccio destro del “re dei mercatini”, Paolo Madoglio, a tre anni e un mese, due anni sono arrivati per Francesco Onofrio: anche a loro due è stata riconosciuta l’aggravante del metodo mafioso. Condannato a 9 mesi invece a Felice Curcio, assoluzione per “per non aver commesso il fatto” per Rocco Natale. Nell’inchiesta dei poliziotti della Sisco di Torino che ha portato al processo si parla di violenza privata, estorsioni, sequestro di persona e porto abusivo di pistola. Molte vicende sono legate alle richieste di ex collaboratori e dipendenti, che reclamavano il pagamento di stipendi o provvigioni. Il no di Ferrara sarebbe stato spesso violento. Da qui le tante contestazioni che hanno portato alla condanna”.