
Torino – Continua il vento forte: picchi di 100 Km/h. Raggiunti i 172 Km/h alla Sacra di San Michele. La situazione
Prosegue l’ondata di vento intenso che da ieri, mercoledì 25 marzo, sta interessando tutta la provincia di Torino, causando numerosi disagi e interventi di emergenza. Le raffiche, legate al fenomeno del föhn, hanno raggiunto livelli molto elevati, con punte eccezionali: alla Sacra di San Michele si sono toccati addirittura i 172 km/h, mentre in diverse località si sono registrati valori superiori ai 100 km/h.
Il vento ha colpito sia le zone montane sia le aree di pianura e collina, provocando la caduta di alberi e pali, danni a strutture leggere e problemi alla circolazione stradale. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, impegnati a mettere in sicurezza le situazioni più critiche. Tra gli episodi segnalati, anche alberi finiti sulle carreggiate, come accaduto a Forno Canavese.
Secondo gli esperti, le raffiche continueranno a soffiare con intensità sostenuta almeno fino alla sera di giovedì 26 marzo, con valori che in pianura potranno avvicinarsi ai 100 km/h e risultare ancora più forti nelle zone pedemontane e alpine. Nelle prossime ore il vento di föhn continuerà a soffiare con forza su gran parte del territorio, raggiungendo velocità comprese tra i 60 e gli 80 km/h nelle zone di pianura. Nelle aree pedemontane e agli sbocchi delle valli le raffiche potranno intensificarsi ulteriormente, arrivando vicino ai 100-110 km/h, mentre nelle alte valli alpine si potranno registrare valori ancora più elevati, tra 120 e 150 km/h, con possibili picchi superiori a livello locale. Il momento di maggiore intensità è previsto tra la mattina e le prime ore del pomeriggio.
A partire dalla serata di giovedì, il vento inizierà progressivamente a diminuire nelle zone di pianura e collina, ritirandosi verso l’arco alpino.
Oltre ai disagi causati dal vento, si sono sviluppati anche incendi boschivi, come quelli nella riserva delle Vaude e nella zona di Andrate, alimentati proprio dalle raffiche. Nel complesso, la situazione resta sotto monitoraggio, con condizioni meteo ancora instabili e potenzialmente critiche su gran parte del territorio.