
Torino – Controllori “pagati per stare a casa”: dopo la polemica Gtt risponde “Non hanno superato il periodo di prova”. Il caso
Controllori “pagati per stare a casa” Gtt interviene per chiarire la vicenda dei presunti controllori “pagati per restare a casa”, scoppiata dopo l’intervento in Consiglio comunale del consigliere leghista Giuseppe Catizone. Secondo l’azienda di trasporto pubblico torinese, non esiste alcun “congelamento” di 71 lavoratori interinali, come inizialmente denunciato, e la situazione sarebbe stata fraintesa.
Nel dettaglio, Gtt spiega che le 71 persone citate non sono state sospese dal servizio in blocco. Per dieci di loro il contratto di somministrazione si è concluso perché “Non hanno superato il periodo di prova”, mentre un altro lavoratore ha scelto di lasciare l’incarico presentando le dimissioni. Non si tratta quindi, sottolinea l’azienda, di personale allontanato senza motivo o di assunzioni bloccate arbitrariamente.
Per quanto riguarda le restanti 60 risorse, la società precisa che non sono ancora entrate in servizio perché devono completare le verifiche pre-assuntive previste dalle procedure interne. Solo una volta ultimati questi controlli sarà possibile avviare l’inserimento operativo. Le assunzioni, aggiunge Gtt, non sono state annullate e verranno portate a termine non appena l’iter sarà concluso.
La polemica era nata in particolare attorno a undici lavoratori interinali già formati e operativi, che secondo la segnalazione sarebbero stati lasciati a casa pur continuando a percepire lo stipendio, oltre allo stop alla formazione dei nuovi assunti annunciati il 3 dicembre per potenziare i controlli sui mezzi pubblici. Su questo punto, l’azienda chiarisce che il personale già operativo non è stato fermato, ma che l’inserimento deve comunque rispettare tutti i passaggi di verifica richiesti.
Con queste precisazioni Gtt punta a chiudere il caso, ribadendo che il piano di rafforzamento dei controlli resta valido. Resta però alta l’attenzione sui tempi necessari per rendere pienamente operativo il nuovo personale e sull’effettivo potenziamento della presenza dei controllori sui mezzi del trasporto pubblico cittadino.