
Torino – Dopo Delmastro si dimette anche Elena Chiorino dalla vicepresidenza del Piemonte. “Grave leggerezza che non mi perdono”. Le opposizioni attaccano: “E’ una presa in giro”
A Torino si registrano nuovi sviluppi politici: dopo il caso Delmastro, anche Elena Chiorino ha lasciato la carica di vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, pur mantenendo il ruolo di assessora con deleghe a Istruzione e Lavoro. La decisione, formalizzata dal presidente Alberto Cirio ma già maturata in precedenza, porta a un avvicendamento immediato: al suo posto subentra l’assessore Maurizio Marrone. La scelta ha però suscitato forti reazioni da parte delle opposizioni, che giudicano la mossa insufficiente e la definiscono “E’ una presa in giro”, chiedendo dimissioni complete.
Parallelamente, sul piano nazionale, si è dimessa completamente dal suo incarico di ministra del Turismo Daniela Santanchè, in linea con le indicazioni della premier Giorgia Meloni. Le varie rinunce agli incarichi arrivano a breve distanza l’una dall’altra, creando un effetto a catena innescato dalle dimissioni di Andrea Delmastro Delle Vedove, ex sottosegretario alla Giustizia, coinvolto in una vicenda controversa.
Cirio ha commentato la decisione di Chiorino sottolineando di non avere dubbi sulla sua correttezza personale, ma evidenziando comunque la necessità di un segnale istituzionale: “Apprezzo il gesto di Elena Chiorino, perché di fronte a questi fatti era necessario dare un segnale e il segnale è che le istituzioni vanne sempre tutelate e messe in sicurezza – dichiara Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte –. Come ho già avuto modo di dire sette anni di conoscenza e di lavoro insieme mi hanno dimostrato la sua capacità e la sua correttezza su cui non nutro alcun dubbio”.
La stessa Chiorino ha riconosciuto l’errore commesso, parlando apertamente di “Grave leggerezza che non mi perdono” e scusandosi con i cittadini. Ha spiegato di aver agito in buona fede e di essere pronta a chiarire ogni aspetto della vicenda davanti al Consiglio regionale, ribadendo la propria trasparenza. “Sono una persona rigorosa e per bene: ho commesso una grave leggerezza che non mi perdono ma che ho compiuto in assoluta buona fede – ha dichiarato – “E di questo chiedo scusa ai cittadini. Il mio modo di chiedere scusa è rinunciare e restituire la delega più importante tra quelle che assegna il presidente, ovvero quella di rappresentare l’ente in sua assenza. Sono pronta fin da ora a fornire tutte le spiegazioni relative a questa vicenda di fronte all’aula del Consiglio regionale. Sono una persona trasparente e non ho nulla da nascondere”.
Ma le opposizioni attaccano duramente. Esponenti di Avs e Movimento 5 Stelle accusano la maggioranza di aver adottato una soluzione di facciata, ritenuta irrispettosa nei confronti delle istituzioni e dei cittadini piemontesi. Secondo loro, la permanenza di Chiorino in Giunta rappresenta un segnale politico sbagliato e alimenta ulteriormente le polemiche, invece di chiudere il caso. “Se Cirio e Chiorino pensano di cavarsela dando un “contentino” alle opposizioni, si sbagliano di grosso – hanno scritto in una nota i consiglieri regionali Disabato, Unia e Coluccio –. “Questa è, a tutti gli effetti, una vera e propria farsa. Lo ribadiamo a gran voce: Chiorino deve dimettersi. Non possiamo più ritenere opportuna la sua presenza in Giunta, anche a fronte di questa ennesima presa in giro”.