
Torino – In centinaia si sdraiano davanti a Palazzo Civico: “Basta ciclisti morti sulle strade”. La protesta
Un lungo suono di campanelli ha attraversato il centro di Torino nella serata di martedì 29 settembre. Più di 300 biciclette si sono ritrovate davanti a Palazzo Civico per una manifestazione dedicata alla sicurezza stradale e al ricordo di chi ha perso la vita mentre si spostava sulle strade della città.
L’iniziativa, organizzata da Fiab Bike Pride Torino e Città delle Persone, è arrivata pochi giorni dopo la morte del piccolo Nicolò Di Ciò, deceduto il 22 settembre dopo essere stato travolto mentre pedalava nel controviale di corso Regina Margherita. Il suo nome è stato ricordato insieme a quello di altre quattro vittime recenti, trasformando il presidio in un momento di memoria, ma anche di richiesta di interventi.
Tra i momenti più significativi della serata c’è stato il cosiddetto die-in: centinaia di manifestanti si sono stesi a terra, immobili e in silenzio, per rappresentare simbolicamente le persone morte in incidenti stradali. Poco prima, il suono simultaneo dei campanelli aveva dato voce alla protesta di chi ogni giorno sceglie la bicicletta per muoversi in città.
Mentre il presidio proseguiva all’esterno, una delegazione delle realtà promotrici è stata ricevuta in municipio dal sindaco Stefano Lo Russo e dall’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta. Il colloquio è durato più di un’ora e mezza e ha affrontato i temi della mobilità urbana, della sicurezza di ciclisti e pedoni e degli interventi necessari sulle strade torinesi.
Al termine del confronto, i rappresentanti delle associazioni hanno ribadito che il dialogo con l’Amministrazione dovrà tradursi in cambiamenti visibili. La manifestazione ha unito il ricordo delle vittime alla richiesta di una città nella quale muoversi in bicicletta non significhi esporsi a rischi.