Torino – In Collina grave crisi immobiliare: Centinaia di ville in vendita. I motivi di un declino

25/10/2024

Torino – Collina, grave crisi immobiliare: Centinaia di ville in vendita

La collina di Torino, un tempo sinonimo di prestigio e residenza per figure di spicco, sta affrontando una grave crisi immobiliare.

Centinaia di ville in vendita

Oltre 300 ville, molte di lusso e storiche, sono attualmente in vendita, riflettendo un calo significativo del mercato. Negli ultimi cinque anni, il valore degli immobili in questa zona è diminuito tra il 15% e il 20%, con numerosi annunci rimasti invenduti. Questa crisi è alimentata da vari fattori, tra cui un crescente senso di insicurezza legato a episodi di furti nelle abitazioni di personaggi influenti, come calciatori famosi. Tuttavia, gli esperti immobiliari sottolineano che il problema va oltre la sicurezza.

La trasformazione sociale di Torino ha ridotto l’attrattiva della collina per le nuove generazioni, che preferiscono vivere in zone più centrali e dinamiche piuttosto che in grandi dimore isolate.

Un tempo abitata da industriali e dirigenti Fiat, la collina torinese ha perso il suo fascino per le famiglie moderne, molte delle quali non vivono più in città o preferiscono stili di vita più pratici e urbanizzati.

Secondo Giovanni Judica Cordiglia di Investitalia, ascoltato dal Corriere della Sera,  la collina un tempo era popolata da imprenditori e famiglie numerose, ma questo modello è ormai superato. Le case padronali con ampi spazi per la servitù non rispondono più alle esigenze di oggi.

L’architetto Roberto Corrado sottolinea l’importanza di progetti innovativi per rilanciare il mercato immobiliare della collina, riducendo le grandi metrature e adattandole alle famiglie contemporanee.

Un lieve segnale di ripresa si è registrato durante la pandemia, con un aumento della popolazione nei comuni limitrofi come Pino Torinese e Pecetto, ma gli esperti ritengono che questa ripresa potrebbe essere solo temporanea.

Molte delle ville in vendita sono costruzioni degli anni Settanta, poco efficienti dal punto di vista energetico e difficili da vendere senza interventi di ristrutturazione o frazionamento in unità più piccole, adatte a famiglie moderne e a single.

 

 

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