
Torino – La giunta Lo Russo taglia 1,7 milioni di euro alla cultura: “E’ questa la Torino che vogliamo?” Le opposizioni insorgono
Torino – La giunta Lo Russo taglia 1,7 milioni di euro alla cultura: “E’ questa la Torino che vogliamo?” Le opposizioni insorgono
Torino: la giunta Lo Russo ha scatenato polemiche in questi giorni per un taglio di 1,7 milioni di euro ai fondi destinati alla cultura.
Nel 2022, il Comune aveva assegnato 19 milioni per politiche culturali, ridotti a 18,9 milioni nel 2023, e scenderanno ulteriormente a 18,35 milioni nel 2024.
La riduzione riguarda sia la spesa corrente, con contributi a enti e fondazioni, che gli investimenti, diminuiti da 1,7 a 600 mila euro. E le opposizioni insorgono
L’assessora Rosanna Purchia nega i tagli, ma l’opposizione, guidata da Andrea Russi del M5S, critica la volontà di candidare Torino a Capitale della cultura riducendo le risorse del 7,8%: “Torino è piuttosto la capitale dei tagli alla cultura», commenta Russi.
“Alcuni stanziamenti – spiega il Corriere della sera – ” sono scomparsi del tutto, come i 415 mila euro che fino all’anno venivano destinati a Torino Arti Performative, un progetto del Teatro Stabile. Tra gli enti che subiscono una sforbiciata c’è anche la Fondazione per la Cultura che passa da 1,754 milioni a 1,690 milioni (meno 64 mila euro), il Polo del 900 (che perde 100 mila euro di contributo straordinario per le celebrazioni dell’80° anniversario della Resistenza) e il Museo Egizio che passa da 600 a 350 fino a 250 mila euro di contributo”.
“La giunta candida Torino a capitale della cultura 2033, ma taglia 1,7milioni di euro a enti e fondazioni culturali – attacca Paolo Damilano, consigliere di Torino Bellissima – “E’ questa la città che volevamo?”