Torino – L’inceneritore del Gerbido diventa più grande: parte la “quarta linea”. Saranno bruciate 280mila tonnellate di rifiuti

10/03/2025

L’ampliamento dell’inceneritore del Gerbido ha ricevuto l’approvazione ufficiale.

Sarà l’impianto di Trm, appartenente al gruppo Iren, a farsi carico dell’aumento della capacità di smaltimento dei rifiuti richiesto dal nuovo piano della Regione Piemonte. L’obiettivo è raggiungere entro il 2035 l’eliminazione definitiva dello smaltimento in discarica. Per farlo, l’Autorità regionale dei rifiuti, presieduta da Paolo Foietta, ha deciso di realizzare una quarta linea che permetterà all’impianto di incrementare la capacità annua di incenerimento da circa 600mila a quasi 900mila tonnellate. Se il cronoprogramma verrà rispettato, l’infrastruttura sarà operativa tra il 2030 e il 2031.

Il percorso verso l’approvazione
La decisione è stata presadal consiglio d’ambito dell’Autorità regionale dei rifiuti. Ora, entro un mese, la delibera verrà sottoposta al voto dell’assemblea composta dai consorzi rifiuti e dalle province piemontesi, sotto la guida del sindaco metropolitano di Torino, Stefano Lo Russo.

Progettazione e iter burocratico
Dopo l’approvazione della delibera, l’Autorità lavorerà insieme al Politecnico di Torino, incaricato di definire le specifiche tecniche del progetto. A seguire, sarà avviato l’iter autorizzativo da parte della Città metropolitana, con l’obiettivo di indire la gara d’appalto entro la primavera del prossimo anno.

Tra le condizioni imposte alla società di gestione del Gerbido, vi sono il mantenimento di tariffe di conferimento tra le più basse in Italia, un sistema di monitoraggio costante e misure per la tutela ambientale. In particolare, si punta a ridurre il traffico su gomma favorendo il trasporto ferroviario dei rifiuti fino allo scalo di Orbassano, da dove verranno poi trasferiti in camion per il tratto finale fino all’inceneritore.

Inoltre, sono previsti incentivi economici per i comuni limitrofi all’impianto come forma di compensazione per l’aumento dell’attività.

Un ampliamento tra necessità e opportunità economica
L’espansione del termovalorizzatore risponde alla necessità di smaltire un numero crescente di rifiuti, ma rappresenta anche un’opportunità di crescita economica per gli operatori del settore. Nel 2023, Trm ha chiuso il bilancio con un utile netto di 39 milioni di euro e ha distribuito dividendi per 36,7 milioni ai propri azionisti. L’80% della società è controllato da Iren, di cui la Città metropolitana di Torino ha recentemente aumentato la quota di partecipazione, tornando a esserne il principale azionista. Il Comune di Torino possiede il 16,5%, mentre il restante è suddiviso tra diversi consorzi e comuni della provincia.

L’incremento dell’attività, già previsto nel piano industriale di Iren, potrebbe portare ulteriori ricavi, consolidando la posizione della società nel settore dello smaltimento rifiuti e della produzione di energia da incenerimento.

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