
Torino – Maxi colpo alla Casa d’Aste Sant’Agostino: furto da 1 milione di euro. Trovata parte del bottino in un campo nomadi
A poco più di due settimane da un clamoroso furto avvenuto a Torino, gli investigatori hanno compiuto un importante passo avanti recuperando parte della refurtiva sottratta alla prestigiosa Casa d’Aste Sant’Agostino. Il colpo era stato messo a segno nella notte tra il 6 e il 7 giugno 2026 e aveva fruttato ai ladri beni di grande valore per una cifra stimata intorno a un milione di euro. In pochi minuti erano scomparsi orologi da collezione, gioielli in oro e numerose pietre preziose, tra cui diamanti, rubini e zaffiri destinati alle aste della storica struttura torinese.
La svolta nelle indagini è arrivata il 23 giugno, quando le forze dell’ordine hanno effettuato una vasta operazione in un insediamento situato in Strada del Villaretto, nella zona nord della città. Al blitz hanno partecipato numerosi reparti dell’Arma dei Carabinieri, supportati da personale specializzato dell’esercito e dai vigili del fuoco. L’intervento è stato organizzato dopo una serie di accertamenti investigativi che avevano indirizzato l’attenzione degli inquirenti verso quell’area.
Durante le perquisizioni, estese a diverse abitazioni e terreni circostanti, gli operatori hanno utilizzato anche metal detector per individuare eventuali oggetti nascosti. Le ricerche hanno permesso di recuperare diversi beni ritenuti di provenienza illecita. Tra il materiale sequestrato figurano orologi di marchi prestigiosi, gioielli, pietre preziose e oltre 13 mila euro in contanti. Secondo gli investigatori, una parte significativa degli oggetti rinvenuti sarebbe collegata proprio al furto avvenuto presso la casa d’aste torinese.
L’operazione ha inoltre portato a provvedimenti nei confronti di due persone. Un uomo di 43 anni, di origine bosniaca e senza una residenza stabile, è stato fermato e trasferito in carcere. Una donna di 39 anni è invece stata denunciata a piede libero. Entrambi sono sospettati di aver avuto un ruolo nella gestione della merce rubata e dovranno rispondere dell’accusa di ricettazione in concorso davanti all’autorità giudiziaria.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Torino, proseguono con l’obiettivo di individuare i responsabili del furto e recuperare il resto del bottino, che rappresenta ancora la parte più consistente della refurtiva sottratta durante uno dei colpi più rilevanti registrati negli ultimi anni nel settore delle aste e dei beni di lusso della città.