
Torino – Molestie all’Eurovision “Il Comune nega, siamo allibiti: questo è strabismo strumentale”. Ed è polemica
“Lo Russo dice che secondo le verifiche non vi sarebbero state molestie all’Eurovision, se si applicasse lo stesso metro della sinistra a Rimini, dovrebbe dimettersi quantomeno da sindaco” commenta in una nota il deputato di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli.
“Se Lo Russo per verifiche intende la mancanza di querele, che infatti esorta, o le giustificazioni semplicistiche degli organizzatori, che egli stesso richiama, è evidente che la sinistra sia affetta da strabismo. Non riusciamo infatti a capire come possano esserci distinguo a Torino che non vengono ammessi a Rimini. A differenza della sinistra però noi sappiamo discernere il comportamento sbagliato dei singoli che non può infangare un’intera categoria: vale per i ballerini dell’Eurovision e vale per gli alpini a Rimini. La sinistra invece vede il pericolo solo dove ci sono gli alpini per pregiudizio ideologico, non per interesse nei confronti delle donne quindi, e ciò e’ grave per quanto strumentale a un attacco a chi ha portato o porta una divisa” conclude.
E sul tema è intervenuto anche il vice capogruppo di Fdi in Consiglio comunale Enzo Liardo. “L’atteggiamento del Comune di Torino circa presunte molestie ai volontari dell’ Eurovision lascia allibiti. Solo grazie alla nostra richiesta di comunicazioni il sindaco si è degnato di venire in aula a riferire. Ogni molestia non va mai sottovalutata e d’altra parte comportamenti dei singoli non possono infangare un intero evento” a dichiararlo è il vice capogruppo di Fdi in Consiglio comunale Liardo, che prosegue: “E’ certo però che abbiamo assistito in questi giorni a due pesi e due misure non accettabili. Un Pd a Rimini che crea un caso Alpini e fa dimettere propri esponenti dai propri ruoli e un Pd a Torino che sta in silenzio davanti accuse pensante e tentativi di minimizzare o addirittura negare. Forse i ballerini non erano Alpini. Per noi non esistono distinguo: il grido di allarme delle donne molestate va affrontato e al contempo vanno sostenuti eventi come Eurovision senza generalizzazioni pericolose. La nostra solidarietà alle volontarie ed a chi ha voluto raccogliere le loro testimonianze”.