
Torino – Pentenero e Valle (Pd): ” Dal Pd correttivi decisivi, ma il PSSR resta privo di basi e finanziamenti. Cirio, turista del Consiglio Regionale con l’84% di assenze”
Pentenero e Valle (Pd): ” Dal Pd correttivi decisivi, ma il PSSR resta privo di basi e finanziamenti. Cirio, turista del Consiglio Regionale con l’84% di assenze”
“Il Piano socio-sanitario presentato dall’Assessore Riboldi e approvato oggi, con il voto contrario del Gruppo Pd, è un testo privo di una solida base epidemiologica, senza obiettivi chiari e scanditi nel tempo, senza indicazioni su risorse e indici di misurazione – dichiarano Gianna Pentenero – Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale
e Daniele Valle – Vicepresidente Commissione Sanità e Consigliere regionale Pd che aggiungono:
“Si cita l’invecchiamento della popolazione, ma senza scenari dettagliati su demografia, immigrazione e distribuzione territoriale delle patologie, utili a orientare le politiche sanitarie. Gli oltre 200 emendamenti presentati dalla Giunta sono il segno evidente che approvare il Piano entro l’estate, come voleva Riboldi, sarebbe stata una forzatura e avrebbe prodotto un documento inservibile. Il fatto stesso che l’ex Assessore leghista Icardi abbia dichiarato che avrebbe scritto il piano diversamente, realizzando un atto più concreto e che la Lega abbia presentato corposi emendamenti testimonia tutta la fragilità del documento.
Vogliamo ringraziare tutti coloro che, durante le audizioni, hanno portato il proprio contributo, amministratori, operatori, associazioni e sindacati, restituendo al Consiglio un ruolo centrale di confronto con la società piemontese.
Riconosciamo che in Commissione e in Aula c’è stato un positivo lavoro sul merito, con oltre 90 emendamenti approvati delle opposizioni.
Sulla salute mentale abbiamo imposto un cambio di paradigma: non più una logica di cronicizzazione fondata su farmaci, ospedalizzazioni e residenzialità, ma il recupero della persona, il rafforzamento dei servizi territoriali, il lavoro di équipe integrate, il ruolo centrale del Piano Terapeutico Riabilitativo Individuale e l’investimento sulla prevenzione con un’attenzione particolare ai giovani e alle fasce più vulnerabili della popolazione sui quali gli effetti della pandemia sono stati devastanti e sulla popolazione carceraria con patologie psichiatriche.
Abbiamo ottenuto il potenziamento dei Centri esperti in terapie neurologiche innovative per malattie come il Parkinson. Sugli obiettivi strategici abbiamo introdotto il principio di equità, indicando priorità chiare: rafforzamento della sanità di prossimità, presa in carico delle fragilità e superamento di una programmazione ospedaliera ormai superata, che non tiene conto dell’invecchiamento della popolazione, della lezione del Covid, del Decreto 77 e del PNRR. Sulla salute delle donne abbiamo colmato vuoti evidenti, inserendo la prevenzione della violenza di genere, il riconoscimento del dolore pelvico cronico e della vulvodinia, e il potenziamento della rete per i disturbi alimentari. Inoltre, abbiamo ottenuto che, finalmente, i presidi veterinari pubblici vengano riconosciuti come parte integrante del sistema sanitario piemontese, in coerenza con l’approccio One Health: gli animali non sono solo compagni di vita, ma anche un importante sostegno psicologico per molte persone.
Abbiamo inserito elementi importanti di sostegno al lavoro dei medici di medicina generale e inserito la necessità di un vero piano di assunzioni.
Un lavoro di merito, reso possibile dal coordinamento fra le opposizioni e la scelta di garantire un percorso ordinato di discussione.
Un lavoro in cui il grande assente è stato ancora una volta il presidente Cirio, oramai proiettato verso altri lidi, come drammaticamente segnalano i dati delle sue assenze in aula: assente all’84% delle sedute”.