
Torino punta a diventare Capitale della Cultura 2033 – “Un’occasione grandiosa”. Le prossime tappe
Torino ha avviato il percorso per candidarsi a diventare Capitale europea della Cultura 2033, un obiettivo considerato molto importante per l’immagine internazionale della città. Il progetto sta entrando nella sua fase più concreta: anche se c’è ancora tempo, le scadenze sono già definite e richiedono un lavoro organizzato e continuo.
Tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 il Ministero della Cultura pubblicherà il bando ufficiale che permetterà alle città italiane interessate di presentare la propria candidatura. Da quel momento i comuni avranno circa dieci mesi per preparare e consegnare il dossier con il programma culturale e le strategie di sviluppo legate al titolo. La decisione finale sulla città vincitrice dovrebbe arrivare entro il 2028.
Secondo le regole del riconoscimento europeo, nel 2033 il titolo sarà condiviso da due città appartenenti a due Paesi diversi. In quell’anno toccherà all’Italia e ai Paesi Bassi selezionare ciascuno una propria città rappresentante. Se su altri fronti, come quello sportivo legato alle Olimpiadi invernali del 2030 nelle Alpi francesi, i due Paesi possono trovarsi in competizione, sul piano culturale collaboreranno proprio attraverso questo progetto.
Torino sembra avere diverse carte da giocare.
Il percorso di candidatura è coordinato da Agostino Riitano, project manager con esperienza nel settore delle grandi manifestazioni culturali. Nato a Torre del Greco nel 1977, Riitano ha partecipato alla preparazione di importanti dossier, tra cui quello che portò Matera a diventare Capitale europea della Cultura nel 2019, oltre alle candidature delle Capitali italiane della Cultura di Procida nel 2022 e Pesaro nel 2024. Il suo incarico a Torino è iniziato ufficialmente il 14 febbraio 2025, anche se l’idea della candidatura circola da circa sette anni.
Non essendo ancora stato pubblicato il bando, non è possibile sapere con certezza quali saranno le altre città italiane in gara. Tuttavia si ipotizza già la possibile partecipazione di realtà come Viterbo, Norcia, Piacenza, Trieste e della stessa Pesaro insieme a Urbino e Fano. Per prepararsi al meglio, Torino ha scelto di muoversi con anticipo, stanziando circa 500 mila euro all’anno fino al 2027 per sviluppare il progetto e costruire il dossier. In caso di vittoria, la città riceverebbe anche un finanziamento europeo di circa un milione di euro.