“Torino può diventare una potenza dell’energia nucleare pulita” – Parla l'”Elon Musk” italiano Stefano Buono

02/12/2024

“Torino può diventare una potenza dell’energia nucleare pulita” – Parla l'”Elon Musk” italiano

Nel 2020, durante un viaggio in barca che lo ha portato dalle Galapagos a Tahiti, Stefano Buono, noto come “Mr. 4 miliardi” per la vendita della sua startup Advanced Accelerator Applications a Novartis, ha iniziato a concretizzare il sogno di rivoluzionare il settore energetico. Tornato a Torino, Buono ha fondato Newcleo, un’azienda che punta a sviluppare reattori nucleari di quarta generazione, alimentati con scarti di combustibile e progettati per garantire sicurezza e sostenibilità. L’obiettivo è ambizioso: raccogliere oltre 3 miliardi di euro entro il 2030 e dimostrare che il nucleare può rappresentare il futuro dell’energia pulita anche in un paese, l’Italia, che ha abbandonato questa tecnologia dal 1987.

Torino al centro dell’innovazione nucleare
Newcleo ha stabilito il suo centro di ricerca a Torino, dove vengono sviluppati i reattori al piombo. Inoltre, sono in programma l’apertura di un hub dedicato ai nuovi materiali presso l’Envi Park e la costruzione di una torre nel cuore della città, che potrebbe diventare il quartier generale dell’azienda. Buono, rivolgendosi a giovani imprenditori presso l’Incubatore I3P del Politecnico di Torino, ha spiegato come sia riuscito a raccogliere oltre 500 milioni di euro da 700 investitori in meno di tre anni, per realizzare il sogno di un’energia sicura e pulita basata sull’atomo.

Stefano Buono, originario di Avellino e laureato in fisica a Torino, ha iniziato la sua carriera al CERN di Ginevra, dove ha lavorato con Carlo Rubbia. Dopo aver venduto la sua prima startup, ha deciso di tornare in Italia grazie a Francesco Profumo, ex presidente della Compagnia di San Paolo, con l’intento di creare un ambiente fertile per le nuove imprese. Buono è anche presidente di Liftt, una holding che supporta startup in fase iniziale, dimostrando la sua passione per l’innovazione e l’imprenditorialità.

Newcleo sta lavorando per realizzare il primo prototipo di reattore nel 2026 a Brasimone, in Italia, e per rendere operativo un reattore commerciale in Francia entro il 2031. Nel frattempo, Buono ha avviato un dibattito sul ritorno del nucleare in Italia, immaginando un futuro in cui Torino potrebbe ospitare centrali che alimentano, ad esempio, i data center necessari per l’intelligenza artificiale.

«Ci sono stati tre incidenti nella storia delle centrali nucleari di vecchia generazione, uno solo con vittime, in una struttura che non aveva neppure un edificio di contenimento. I reattori di quarta generazione in caso di guasto si bloccano. Il rischio è pari a zero” – ha spiegato al Corriere della Sera.

“Il nucleare è sempre stato un affare del pubblico così come è stata la corsa alla Spazio. Ora in entrambi i settori sono entrati i privati. Collaborando possiamo fare cose molto interessanti”.

Per Buono, il futuro passa attraverso energia pulita e accessibile, essenziale per alimentare l’industria e affrontare la prossima rivoluzione dell’intelligenza artificiale.

 

 

 

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