
Torino – Rider di Uber Italy vincono causa in appello “Siano riconosciuti lavoratori subordinati”
Torino – Rider di Uber Italy vincono causa in appello “Siano riconosciuti lavoratori subordinati”
E’ stata confermata in queste ore dalla Corte d’appello di Torino la sentenza con cui il tribunale del lavoro, a novembre, aveva riconosciuto a dieci ciclofattorini di Uber Eats il diritto a essere considerati lavoratori subordinati.
Ci sarebbe però stata una parziale correzione delle somme dovute, ossia l’esclusione della 14a mensilità e di una delle indennità.
“Come titolare di lavoro reale, per i giudici – spiega l’Ansa – “deve essere considerata Uber Italy. I ricorrenti erano in gran parte immigrati stranieri reclutati per lo più nei centri di accoglienza.
Gli avvocati Giulia Druetta e Sergio Bonetto, legali dei rider, hanno commentato con soddisfazione la decisione della Corte d’Appello di Torino:
“Siamo soddisfatti della sentenza ma il nostro impegno continuerà” – hanno dichiarato ai microfoni dell’Ansa. “Continueremo a impegnarci – per far riconoscere ciò che sembrerebbe logico: questi lavoratori hanno diritto a un salario dignitoso e a un normale contratto di lavoro. Malgrado le numerose sentenze e le modifiche legislative già intervenute ancora oggi la stragrande maggioranza delle imprese del settore considera i rider non come normali lavoratori ma come precari da impiegare senza tutele con contratti di fantasia come i contratti di lavoro occasionali, che nel settore sono i più diffusi”