
Torino – Rinasce l’area ex Gondrand: addio allo spaccio, arriva un centro commerciale, palestra e aree verdi. Il progetto
Nella zona nord di Torino, lungo l’asse di via Cigna, si avvia una fase di profonda trasformazione urbana che punta a cancellare anni di degrado e abbandono. In attesa dell’arrivo della linea 2 della metropolitana, prevista non prima del 2032, l’area compresa tra Barriera di Milano e Borgo Vittoria è al centro di un’intensa operazione di riqualificazione. Il cuore del cambiamento è l’ex complesso Gondrand, per anni simbolo di marginalità e spaccio, per il quale è finalmente pronto un progetto atteso da quasi cinque anni.
Dopo il via libera della Giunta comunale, manca ora solo l’approvazione del Consiglio per autorizzare il permesso di costruire. La società Ellemme ha già avviato le demolizioni e intende riconvertire circa 33 mila metri quadrati in un nuovo polo con centro commerciale, ristoranti, palestra, parcheggi pubblici e spazi verdi, a ridosso del futuro capolinea della metro. L’apertura è prevista nel 2027 e dovrebbe fare da volano anche per la rigenerazione dell’adiacente area ex Carlini, che la famiglia Bottallo vorrebbe trasformare in una struttura alberghiera grazie alla vicinanza con lo scalo ferroviario di Cascina Fossata.
Il fermento edilizio non si ferma qui. A breve partiranno i lavori per un hotel da 130 camere nell’area dell’ex fabbrica Kerry, mentre in via Fossata è in programma la realizzazione della nuova stazione dei bus a lunga percorrenza. Interventi che rafforzano l’idea di un rilancio complessivo dell’intero quadrante urbano.
Nel piano di recupero rientra anche la piscina Sempione, chiusa da anni. Il Comune sta valutando una proposta di partenariato pubblico-privato avanzata dalla società spagnola Supera per creare un centro sportivo multifunzionale con piscine, palestre e spazi per sport di squadra. Parallelamente, l’amministrazione lavora al nuovo piano regolatore, orientato a concentrare le nuove edificazioni in prossimità delle stazioni, puntando su una città più compatta e verticale.
A completare il quadro, la vendita dell’ex Incet di via Cigna, acquistato per oltre 3,2 milioni di euro da Facit, azienda riconducibile allo stesso investitore coinvolto nel progetto ex Gondrand. Un intreccio di operazioni che potrebbe segnare una svolta decisiva per il futuro di Torino Nord.