
Torino – Scontri Askatasuna, ecco chi sono i 3 arrestati. Uno dichiara: “Sono un non violento, inorridito quando ho saputo di aggressione a poliziotto”
Dopo gli scontri avvenuti il 31 gennaio a Torino durante il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, la procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere per i tre uomini arrestati.
La richiesta arriva dall’ufficio guidato dal procuratore Giovanni Bombardieri, mentre le altre 24 persone denunciate rimangono indagate a piede libero per diversi reati, tra cui violazione dei divieti del questore, resistenza, travisamento e porto di oggetti atti a offendere. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Emilio Gatti e dalla sostituta Chiara Molinari, hanno introdotto anche l’ipotesi di devastazione a carico di ignoti, sulla base dei danni registrati durante la manifestazione: dehors distrutti, veicoli danneggiati e segnaletica divelta. Per questo reato sono previste pene fino a 15 anni di reclusione.
Due dei fermati, entrambi torinesi di 31 e 35 anni, sono accusati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, ma hanno respinto ogni addebito. Uno di loro, un commerciante, ha dichiarato: “Sono un non violento, inorridito quando ho saputo di aggressione a poliziotto”, sostenendo di essersi trovato casualmente in mezzo agli scontri e di non aver partecipato ad atti violenti.
Il terzo arrestato ha 22 anni, ritenuto coinvolto nell’aggressione all’agente Alessandro Calista. A lui vengono contestate anche lesioni e rapina in concorso: pur non avendo colpito direttamente il poliziotto, avrebbe supportato gli aggressori. Intanto, dagli ambienti di Askatasuna è arrivata una presa di posizione politica a sostegno degli arrestati e un rilancio della mobilitazione. L’informativa della Digos ha infine delineato il profilo dei denunciati: in maggioranza uomini, di età compresa tra il 2007 e il 1979, provenienti da Torino, da altre regioni e anche dall’estero.