Torino – Se il tuo reddito fosse un quartiere? Ecco la classifica dei redditi, quartiere per quartiere in città

27/12/2024

Torino – Se il tuo reddito fosse un quartiere? Ecco la classifica dei redditi

Torino sta attraversando una trasformazione economica che mette in luce crescenti disuguaglianze tra i suoi quartieri. Sebbene il reddito medio cittadino si attesti su 24.427 euro annui, le differenze tra le zone centrali e le periferie evidenziano un divario significativo. Mentre i quartieri centrali vantano alti redditi e un’elevata qualità della vita, le aree periferiche, soprattutto nel nord-est della città, mostrano fragilità economiche accentuate dalla crisi.

La mappa dei redditi a Torino
Le zone centrali, come il Centro Storico, la Crocetta e la Gran Madre, spiccano per benessere economico. Nel CAP 10121, il reddito medio raggiunge i 64.880 euro, e nelle vicine aree centrali i guadagni superano spesso i 50.000 euro.

Questi quartieri, caratterizzati da eleganti residenze, accesso a servizi esclusivi e una vivace vita culturale, rappresentano il fulcro della ricchezza torinese. Anche la zona collinare della Gran Madre offre un contesto privilegiato, con ampie ville, natura rigogliosa e viste sul Po.

Al contrario, i quartieri a nord-est, come Barriera di Milano e le zone con i CAP 10152, 10154 e 10155, mostrano redditi medi tra 18.492 e 18.762 euro. Qui, le opportunità lavorative scarseggiano, e molte famiglie affrontano difficoltà economiche significative, aggravate dagli effetti della pandemia. Le periferie riflettono un tessuto sociale fragile, dove la crisi ha amplificato la perdita di posti di lavoro e la riduzione delle ore lavorative.

Vanchiglia reddito medio 19mila e 500 euro. Santa Rita 20mila e 600. San Donato 24mila euro. San Paolo reddito medio 26mila euro. Cenisia 34mila euro. San Salvario 41mila e 700 euro. Madonna del pilone 46mila e 700 euro. Crocetta  60mila euro. Centro 77mila euro. Collina 85mila euro.

Il confronto con i comuni limitrofi
Se Torino si posiziona solo al 53° posto tra i comuni piemontesi per reddito medio, i centri vicini come Pino Torinese e Pecetto Torinese mostrano valori nettamente superiori, rispettivamente 42.500 e 41.000 euro annui. Questi comuni dell’hinterland offrono una qualità della vita elevata, beneficiando della vicinanza alla città e della loro esclusività residenziale. Questo confronto sottolinea le difficoltà del capoluogo piemontese nel tenere il passo con i suoi dintorni più prosperi.

L’impatto della pandemia
La crisi sanitaria ha ulteriormente accentuato le disparità sociali ed economiche. Mentre i quartieri più ricchi hanno mantenuto una relativa stabilità economica, alcune zone centrali hanno addirittura registrato un aumento dei redditi. Tuttavia, le periferie hanno subito gravi ripercussioni: molte famiglie hanno visto ridursi drasticamente le loro entrate a causa della perdita di lavoro o del taglio delle ore lavorative. Questa polarizzazione tra benestanti e meno abbienti rappresenta una sfida cruciale per la coesione sociale della città.

Torino nel contesto regionale e nazionale
Nonostante le criticità, Torino resta un pilastro dell’economia piemontese, contribuendo con 61,9 miliardi di euro al PIL regionale. Tuttavia, la città soffre nel confronto con altri grandi centri urbani italiani. A livello nazionale, Torino è al 335° posto per reddito medio, lontana da città come Milano, che si colloca al settimo posto con 33.703 euro annui. Questo posizionamento evidenzia la necessità di interventi strategici per rilanciare l’economia cittadina e migliorare la qualità della vita.

Una città divisa
In definitiva, Torino si presenta come una città a due velocità: da un lato, quartieri centrali prosperi e dinamici; dall’altro, periferie che lottano per mantenere uno standard di vita dignitoso. Per il futuro, sarà fondamentale implementare politiche efficaci volte a ridurre le disuguaglianze, garantendo un accesso equo alle opportunità e una redistribuzione più giusta della ricchezza. Questa sfida richiederà un impegno concreto da parte delle istituzioni locali, che finora non hanno saputo affrontare con efficacia il problema.

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