
Torino – Si blocca il rilancio del Palazzo del Lavoro. Tutto da rifare: Equiter abbandona il progetto. Le ultime
Si blocca il rilancio del Palazzo del Lavoro. Tutto da rifare: Equiter abbandona il progetto.
Il futuro del Palazzo del Lavoro di Torino torna a essere incerto. Il piano di riqualificazione, che prevedeva un investimento da 150 milioni di euro e l’obiettivo di avviare gli interventi entro l’estate, perde infatti uno dei suoi interlocutori principali: Equiter. La società torinese, attiva nella gestione di fondi d’investimento e risorse pubbliche, ha deciso di ritirarsi dal confronto con Cassa Depositi e Prestiti, spiegando che i tempi necessari per arrivare a una soluzione si stavano dilatando eccessivamente.
Il percorso per recuperare lo storico edificio, da anni in condizioni di abbandono e considerato un simbolo all’ingresso della città, era cominciato alcuni mesi fa. L’intento era individuare una strategia condivisa per restituire nuova vita a una struttura importante per Torino, attraverso un progetto capace di attirare investimenti e valorizzare l’area.
Cassa Depositi e Prestiti, proprietaria dell’immobile dal 2020, aveva promosso un tavolo di confronto coinvolgendo diversi soggetti: fondi privati riconducibili alla famiglia Al-Thani, rappresentanti delle istituzioni ed Equiter.
Tutto da rifare.
L’iniziativa sembrava aver posto le basi per un accordo, tanto che erano già emerse indicazioni sull’entità delle risorse da impiegare e sulle tempistiche previste.
Ma dopo i primi contatti e le ipotesi avanzate, non è stata ancora individuata una soluzione definitiva. L’uscita di Equiter è un nuovo ostacolo per il recupero del Palazzo del Lavoro e rende più difficile proseguire lungo il percorso inizialmente delineato. Restano da chiarire le prossime mosse dei soggetti coinvolti e le prospettive concrete per la riqualificazione dell’edificio.