
Torna a casa e trova il cane avvelenato – La scoperta choc: è colpa dell’olio essenziale del diffusore
Una donna rientra nella propria abitazione e si accorge subito che qualcosa non va: il suo husky la fissa, ma senza alcun segno di riconoscimento. Nessuna festa, nessuna reazione. Solo uno sguardo assente e impaurito, completamente diverso dal suo solito atteggiamento vivace.
Con il passare delle ore la situazione peggiora. Il cane appare confuso, apatico, distante. Non gioca, evita il contatto, si muove come se non capisse dove si trova. In un primo momento si pensa a un semplice stato di stanchezza o a un episodio passeggero, ma i segnali diventano sempre più preoccupanti. La svolta arriva ricostruendo ciò che è successo nei giorni precedenti. In casa era acceso da tempo un diffusore di oli essenziali, in particolare olio di tea tree, utilizzato per profumare e rendere l’ambiente più “pulito”.
Dopo aver spento il diffusore, il cane sembra migliorare temporaneamente, facendo sperare che il problema si sia risolto. Ma il giorno seguente compare un nuovo sintomo allarmante: l’husky si rifugia sotto il letto e rifiuta di uscire, un comportamento insolito per un animale socievole e abituato alla presenza umana.
La corsa dal veterinario diventa inevitabile. Dopo visite, analisi approfondite e il confronto con un centro antiveleni, arriva la diagnosi: intossicazione da tea tree diffuso nell’aria domestica.
L’olio essenziale, sebbene naturale e innocuo per l’uomo, aveva provocato un avvelenamento per inalazione, causando un forte affaticamento del fegato. Il cane ha dovuto ricevere cure immediate, fluidoterapia e un attento monitoraggio per evitare conseguenze più gravi.
Oggi l’animale sta meglio, ma l’episodio accende i riflettori su un pericolo spesso ignorato. I veterinari avvertono: molti oli essenziali possono risultare tossici per cani e gatti, anche senza essere ingeriti, e i casi sono in costante aumento.