
Valle (Pd): “Prorogata la sospensione delle assunzioni in sanità. Si dirottano risorse dagli ospedali alle case di comunità. Agosto, direttore mio non ti conosco?”
Valle (Pd): “Prorogata la sospensione delle assunzioni in sanità. Si dirottano risorse dagli ospedali alle case di comunità. Agosto, direttore mio non ti conosco?”
“Con una nuova nota del 7 agosto, la Direzione sanità della Regione Piemonte accorda una nuova proroga ai direttori generali delle aziende sanitarie per completare la ricognizione del personale. Contestualmente viene prorogato l’invito a “sospendere le nuove procedure di reclutamento” già contenuto nella nota del 3 luglio, cosi il consigliere regionale Pd Daniele Valle, che aggiunge: “Non stupisce che la sospensione temporanea delle assunzioni (10 giorni a partire dal 3 luglio) riceva ora una seconda proroga: l’assessore Riboldi ci ha abituati con una certa insistenza a scadenze annunciate e poi tradite. Notiamo però che questa volta l’assessore si è ben guardato dal firmare la nota che proroga quella sottoscritta da lui stesso. Che sia partita a sua insaputa?
Sono altri gli elementi che invece ci preoccupano. Questa sospensione, di cui abbiamo già denunciato effetti negativi a cascata sul territorio, rischia di diventare definitiva a suon di rinvii, nella tradizione italica per cui non c’è niente di più definitivo del provvisorio?
Come è possibile che in oltre un mese le Aziende non siano riuscite a fornire informazioni che avremmo immaginato essere già in loro possesso e nella disponibilità dell’assessorato? Davvero non sanno chi fa cosa e dove?
Infine, la nuova nota insiste su una verifica finalizzata a una possibile riallocazione e riduzione delle risorse sulla base degli standard del DM 70 e del DM 77, collegandola esplicitamente agli obiettivi di “sostenibilità economica” ed “efficientamento”. Detta diversamente: stanno per dirottare risorse ospedaliere sulle case di comunità.
Gli investimenti del PNRR dovevano essere l’occasione per ampliare i servizi a disposizione dei cittadini: la combinazione fra blocco delle assunzioni e spostamento di risorse fra servizi esistenti, rischia di produrre un saldo negativo in termini di quantità e qualità dei servizi sanitari per i piemontesi”.