Vallette, al via l’ampio progetto di rigenerazione urbana: interventi per un milione e mezzo di euro

31/07/2020

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La Giunta Comunale ha approvato questa mattina un ampio progetto di rigenerazione urbana per il quartiere Vallette, nato alla fine degli anni ’50 ed esempio di quelle città satellite che costituivano un modello di sviluppo urbano di quegli anni.

Il piano di lavoro, caratterizzato da un approccio integrato tra interventi materiali di riqualificazione, interventi volti alla rivitalizzazione del tessuto economico e iniziative per lo sviluppo di comunità e la partecipazione delle cittadine e dei cittadini, si articola, dal punto di vista operativo, in 22 azioni da realizzarsi tra il 2020 ed il 2022.

“Attraverso le azioni individuate, distribuite lungo cinque assi tematici – spazio pubblico, casa, impresa e commercio, scuola e cultura, partecipazione e comunità – si intende offrire occasioni di socializzazione alla popolazione anche valorizzando le numerose aree verdi e i luoghi consolidati all’interno del quartiere, migliorare le connessioni con le reti cittadine di servizi; sostenere le iniziative socio-culturali, incentivare la localizzazione di nuove attività economiche e dell’agricoltura urbana come risorsa locale; favorire interventi di manutenzione che possano accrescere la qualità del patrimonio abitativo”, spiegano gli assessori Alberto Unia e Marco Alessandro Giusta.

Il primo asse tematico raccoglie le azioni che intervengono materialmente sul miglioramento dello spazio pubblico. Gli interventi che si collocano intorno alla piazza Montale intendono riqualificare, con una manutenzione straordinaria del plateatico e di buona parte degli edifici che vi si affacciano, quell’ambito che fin dalla costruzione del quartiere è stato deputato a svolgere le principali funzioni di centralità del quartiere stesso.
Sono previsti inoltre gli interventi sul sistema del verde anche con riferimento alle fasce anziane anche attraverso la riproposizione di esperienze, come gli orti urbani, già sperimentate con successo in contesti simili.
Infine, il tema della mobilità pedonale viene affrontato cercando di superare la frattura del quartiere determinato dalla presenza del “trincerone” della linea 3 e acuitosi in seguito alla demolizione dei tre sovrappassi pedonali.

Con il secondo asse tematico si intendono favorire gli interventi di valorizzazione del patrimonio edilizio, volti ad intervenire sul paesaggio urbano complessivo e insieme si punta a innescare possibili meccanismi innovativi di utilizzo di appartamenti sottoutilizzati, in modo da favorire forme di sostegno al reddito.

Per l’impresa e il commercio si prevedono azioni volte a favorire la localizzazione di attività economiche, che possono trovare proprio in questi contesti situazioni favorevoli. In questo senso, ad esempio, anche i locali di proprietà pubblica, come gli stalli del mercato coperto, in accordo con la cooperativa che gestisce, possono diventare elemento attrattivo, se legato a bandi di contributi.

Il quarto asse tematico affronta la questione dell’animazione del quartiere cercando di offrire una visibilità più ampia rispetto a quella di un contesto strettamente locale, pur con un tessuto associativo locale vivace. Il successo ottenuto dalle iniziative precedenti finanziate nell’ambito del bando contributi del progetto “AxTO”, la presenza di infrastrutture e iniziative di ottimo livello, anche quando rivolte a nicchie di pubblico, evidenziano l’esistenza di potenzialità che, se sfruttate adeguatamente, possono valorizzare il ruolo del quartiere nel panorama delle iniziative culturali cittadine.

L’ultimo asse tematico riunisce le azioni che costituiscono il tessuto trasversale connettivo del programma. Tra queste, le attività di accompagnamento sociale hanno l’obiettivo di favorire la partecipazione della cittadinanza e di coordinare la comunicazione di AxTO Vallette. Il tema della partecipazione della cittadinanza alla gestione e alla cura dei luoghi oggetto di intervento costituisce uno degli elementi qualificanti e innovativi dei programmi di rigenerazione.

“La gestione del progetto dovrà confrontarsi con le conseguenze dell’emergenza sanitaria in corso generata dalla pandemia Sars – Cov 2, non facili da prefigurare – spiegano ancora Unia e Giusta -. In particolare, sottolineano i due assessori – due questioni emergono su tutte: la prima riguarda la dotazione di spazi pubblici – marciapiedi, piazze, aree verdi, cortili scolastici – che caratterizza il quartiere Vallette che rappresentano una preziosa risorsa preziosa, sia per la realizzazione di iniziative collettive sia come opportunità di sostegno delle attività economiche. Così come la consistente dotazione di spazi scolastici può costituire una fondamentale risorsa per pensare a modalità di didattica sperimentale; la seconda è invece legata al distanziamento fisico dettato dall’emergenza sanitaria e il rischio che esso possa trasformarsi rapidamente in un fattore di distanziamento sociale. Anche per questo – concludono Unia e Giusta – è necessario lavorare, quindi, con sempre maggiore impegno agli strumenti della solidarietà e del legame sociale, specie in una situazione di prevedibile peggioramento della situazione socio-economica per le fasce più deboli della popolazione.”

La spesa prevista per la realizzazione delle azioni previste nel progetto AxTo Vallette è di 1 milione e 469mila euro.

La foto dal sito del Comuen di Torino

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