Venezuela, il petrolio è già di Trump. E ora Eni rischia un buco di miliardi: la situazione

12/01/2026

Gli Stati Uniti, con l’operazione militare che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro agli inizi di gennaio, stanno rapidamente spostando gli equilibri nel settore energetico venezuelano, puntando a controllare in modo diretto le immense riserve di petrolio del Paese, tra le più vaste al mondo.

Il Venezuela possiede circa un quinto delle riserve petrolifere globali, un patrimonio che ora è al centro della strategia di Washington per rilanciare la produzione e assicurarsi flussi energetici strategici. Secondo Reuters, dopo anni di sanzioni e collasso produttivo, alcune grandi aziende stanno già contendendosi la possibilità di esportare greggio verso gli Stati Uniti, con Chevron in prima linea.

Nel nuovo scenario, però, ci sono importanti criticità per le compagnie europee come Eni. Prima delle tensioni attuali, diverse società europee avevano accordi con la compagnia statale PDVSA basati su formule “oil-for-debt”, che permettevano di ricevere petrolio come pagamento per gas o investimenti. Con l’escalation delle restrizioni decise dall’amministrazione Usa, queste possibilità sono state praticamente azzerate: Eni continua a operare in Venezuela, soprattutto nella joint venture Cardón IV per il giacimento di gas di Perla, ma accumula crediti significativi nei confronti di Caracas proprio per il mancato ritiro di greggio come corrispettivo.

Secondo stime raccolte da fonti finanziarie, i crediti non incassati verso il Venezuela potrebbero aggirarsi intorno a 2,3 miliardi di dollari, con il rischio potenziale di arrivare fino a circa 3 miliardi se non si trova una soluzione. Questa situazione espone Eni a una forte incertezza finanziaria, in un contesto internazionale in cui gli Stati Uniti subordinano l’accesso agli idrocarburi venezuelani alle proprie autorizzazioni e ai propri interessi strategici.

Il governo americano, da parte sua, ha ulteriormente rafforzato la sua posizione con provvedimenti esecutivi volti a tutelare i proventi petroliferi venezuelani sotto controllo statunitense e a incentivare investimenti delle grandi compagnie Usa nel settore energetico locale.

In questo quadro, mentre le società petrolifere americane e alcuni grandi trader si assicurano quote di mercato e commesse per esportare crude venezuelano, le europee come Eni devono affrontare un futuro incerto, con crediti da recuperare e investimenti difficilmente remunerabili senza un rapido ritorno alla normalità delle transazioni.

La situazione resta in evoluzione, con il controllo delle risorse energetiche venezuelane che si è trasformato in una priorità geopolitica statunitense e in una fonte di forte pressione sui partner internazionali.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona TorinoNews24 - Notizie da Torino

Potrebbero interessarti

Accordo storico Europa-India, Confindustria: “Segnale importante. Seguiremo l’evoluzione perché tutte le garanzie siano rispettate”

Accordo storico Europa-India, Confindustria: “Segnale importante. Seguiremo l’evoluzione perché tutte le garanzie siano rispettate”

Dopo quasi vent’anni di negoziati, Unione Europea e India hanno raggiunto un accordo commerciale di grande rilievo, considerato storico per portata e tempistiche. L’intesa arriva in una fase complessa dello scenario globale e rappresenta un segnale importante per l’Europa, chiamata a rafforzare il proprio ruolo economico internazionale. L’accordo consentirà alle imprese europee di accedere a […]

28/01/2026

Europa e India: storico accordo di libero scambio, il più grande di sempre: “Opportunità senza precedenti, risparmio di 4 miliardi per le imprese europee”. Le novità

Europa e India: storico accordo di libero scambio, il più grande di sempre: “Opportunità senza precedenti, risparmio di 4 miliardi per le imprese europee”. Le novità

Un accordo di libero scambio di portata storica è stato raggiunto tra Unione europea e India, al termine di negoziati che hanno portato alla firma dell’intesa più ampia mai conclusa da entrambe le parti. Il patto consolida i rapporti tra la seconda e la quarta economia mondiale in una fase segnata da forti tensioni geopolitiche […]

28/01/2026

Il risparmio delle famiglie italiane mai così alto dai tempi della pandemia – Dati in netta crescita: ecco perché

Il risparmio delle famiglie italiane mai così alto dai tempi della pandemia – Dati in netta crescita: ecco perché

Il risparmio delle famiglie italiane è tornato su livelli molto elevati, toccando l’11,4% nel terzo trimestre del 2025, un valore che non si vedeva dai tempi della pandemia. Secondo i dati della Congiuntura Flash, il reddito complessivo è aumentato dell’1,8%, ma i consumi sono rimasti quasi invariati (+0,1%). Questo divario si spiega con una crescita […]

27/01/2026

E’ Europea una delle aziende più importanti al mondo: il colosso dei semiconduttori ASML ha superato i $500 miliardi di capitalizzazione

E’ Europea una delle aziende più importanti al mondo: il colosso dei semiconduttori ASML ha superato i $500 miliardi di capitalizzazione

‘E uno degli snodi più strategici dell’intero sistema tecnologico globale. E si trova in Europa. Nei Paesi Bassi ha sede ASML, il gigante della litografia che ha superato i 500 miliardi di dollari di capitalizzazione e senza il quale i chip più avanzati semplicemente non esisterebbero. ASML progetta e produce macchinari di altissima complessità utilizzati […]

23/01/2026

“Il Parlamento Europeo ha bloccato l’accordo con il Mercosur: è un voto contro l’Italia”. Il duro attacco di Confindustria

“Il Parlamento Europeo ha bloccato l’accordo con il Mercosur: è un voto contro l’Italia”. Il duro attacco di Confindustria

“Il Parlamento Europeo ha bloccato l’accordo con il Mercosur: è un voto contro l’Italia” Il presidente di Confindustria, Osini, critica duramente la decisione del Parlamento europeo di bloccare l’accordo commerciale con il Mercosur, definendola un voto contrario agli interessi dell’Italia. Secondo Osini, lo stop arriva in una fase già segnata da forti tensioni geopolitiche e […]

22/01/2026

L’Europa vieta il pagamento in contanti sopra i 10mila euro – Al via il pacchetto antiriciclaggio, fra allarmismi e polemiche. Cosa c’è di vero

L’Europa vieta il pagamento in contanti sopra i 10mila euro – Al via il pacchetto antiriciclaggio, fra allarmismi e polemiche. Cosa c’è di vero

Sui social sta circolando l’idea che in Europa il contante stia per diventare illegale e che qualsiasi somma sopra i 10mila euro sarà trattata come “denaro di contrabbando”. In realtà, queste affermazioni enfatizzano con toni allrmistici il contenuto del nuovo pacchetto antiriciclaggio dell’Unione europea, che entrerà in vigore dal 2027. La normativa non elimina l’uso […]

14/01/2026

L’Italia supera il Giappone nell’Export – E’ la quarta potenza al mondo

L’Italia supera il Giappone nell’Export – E’ la quarta potenza al mondo

Il 2025 si chiude con un risultato economico inatteso ma di grande rilievo per l’Italia: il nostro Paese ha superato il Giappone nella classifica mondiale delle esportazioni, conquistando il quarto posto a livello globale. Il sorpasso, certificato da dati OCSE e rilanciato anche dalla stampa internazionale, rappresenta un traguardo storico se si considera che solo […]

05/01/2026

Dividendi “di guerra”: 5 miliardi di dollari ai gruppi europei della Difesa nel 2025. Numeri da record

Dividendi “di guerra”: 5 miliardi di dollari ai gruppi europei della Difesa nel 2025. Numeri da record

Il 2025 si è chiuso con risultati senza precedenti per l’industria europea della difesa, che ha distribuito agli azionisti circa cinque miliardi di dollari, il livello più alto registrato nell’ultimo decennio. A spingere questi numeri record è stato soprattutto l’aumento dei dividendi, segno che chi ha puntato su questo comparto ha ottenuto rendimenti significativi. Il […]

05/01/2026

Ecco le economie più potenti del mondo nel 2026 – Dai 31 trilioni di dollari degli Usa ai 20 della Cina. E l’Italia?

Ecco le economie più potenti del mondo nel 2026 – Dai 31 trilioni di dollari degli Usa ai 20 della Cina. E l’Italia?

Nel 2026 la mappa del potere economico globale appare solida ai vertici, ma sempre più fluida nelle posizioni immediatamente successive. Le proiezioni sul PIL nominale, diffuse e condivise da diversi centri di analisi internazionali, indicano che gli Stati Uniti continueranno a essere la prima economia mondiale, con un prodotto interno lordo stimato intorno ai 31.000 […]

05/01/2026