Imu e Tari – La replica del Comune: “Ma quali aumenti? Nessuna stangata e una buona notizia per le famiglie”

14/03/2019

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"Per i cittadini cambia nulla, anzi una buona notizia per le famiglie"- sottolinea Appendino

Dopo la notizia sui futuri aumenti dei tributi comunali diffusa ieri, arriva la replica del Comune che vuole placare gli allarmismi. Il consigliere Antonio Fornari, ha spiegato i dettagli sulle imposte e anche la sindaca Appendino ha aggiunto che una buona notizia è la “diminuzione della quota di iscrizione alle mense scolastiche delle scuole primarie e secondarie di primo grado, che vede riduzioni tra il 20% e il 33%” E di aumenti – aggiunge la sindaca – “ce ne sono ben pochi: mirati ai costruttori e grandi proprietari immobiliari. Per i cittadini cambia nulla, anzi una buona notizia per le famiglie”.

Così spiega Fornari nello specifico con un post su facebook:

ADDIZIONALE COMUNALE
“Rimane allo 0,8%, confermata anche la soglia di esenzione per i redditi fino a 11.790 euro.

IMU:

“Si applica un riordino delle aliquote, per contrastare alcuni contratti di comodato “fittizi”. La riduzione del 50% della base imponibile per i contratti di comodato genitore-figlio rimane se vengono rispettati i requisiti previsti per legge. Vengono invece eliminate le agevolazioni per alcuni contratti di comodato diciamo “dubbi”.

LOCAZIONI A CANONE AGEVOLATO
“Per quanto attiene alle locazioni a canone agevolato – continua il consigliere pentastellato -“occorre tener conto del fatto che il Comune di Torino ha applicato, a partire dal 2012, una aliquota del 5,75‰ che risulta inferiore alle aliquote applicate dagli altri comuni capoluogo di regione; tale aliquota, a seguito dell’applicazione della riduzione ex lege del 25%, risulta essere oggi del 4,31‰..
Pertanto, a partire dal 2019, l’aliquota sarà del 5,31‰, per continuare ad incentivare i contratti a canone concordato nella nostra città (Ad esempio a Milano l’aliquota è dello 6,5‰, in altre città 7,6‰).

TASI

“Per quanto attiene agli immobili costruiti e destinati dalle imprese costruttrici alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano locati (cosiddetti beni merce), si è ritenuto opportuno aumentare l’aliquota al 2,5‰, attualmente fissata all’1‰, affinché l’onere tributario degli stessi sia conforme a quello di altre tipologie di immobili per le quali è prevista l’applicazione dell’IMU con aliquota massima per renderla coerente rispetto alle altre tipologie simili”.

TARI

L’inflazione programmata per il 2019 è pari al 1,2%. Grazie all’attività degli uffici e una politica anti-evazione si è allargata la platea dei contribuenti. Questo permetterà di assorbire l’aumento solito dell’inflazione programmata riducendo allo 0,68% di aumento per tutti. Per le utenze domestiche parliamo di cifre irrisorie: aumenti dai 50 centesimi fino a due euro”.

QUOTA DI ISCRIZIONE PER LA RISTORAZIONE SCOLASTICA

“La buona notizia – conclude Fornari -“riguarda invece la quota di iscrizione per la ristorazione scolastica delle scuole materne.
Ci saranno riduzioni del 20-33% circa. Ad esempio una famiglia che prima pagava circa 303 euro, andrà a pagare 202 euro. Un bel risparmio per riuscire a riconquistare quei bambini che in questi anni hanno abbandonato la refezione scolastica e un aiuto concreto per le famiglie con bambini in età scolare”.

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