La Festa di San Giovanni sarà più grande (e piu’ costosa) – Raddoppiano i droni

22/05/2019

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Il costo per l'organizzazione dello show del 24 giugno è salito a 530 mila euro

Sarà un grande spettacolo che punterà sulle nuove tecnologie. Addio ai fuochi d’artificio a Torino, almeno nel periodo in cui a guidare la città sarà Chiara Appendino.

Torino tenta di abbinare ad una festa, tradizionale, in grado di affascinare e coinvolgere nel tempo gli abitanti, anche uno show che possa attrarre aziende e avviare filiere di sviluppo e occupazione.
Uno ‘sfoggio’ di nuove tecnologie a Torino, tanto che la festa di San Giovanni si preannuncia più grande e più innovativa che mai.

I droni voleranno ancora sulla città e il numero potrebbe anche raddoppiare (dai 200 dello scorso anno ai quasi 400 del 2019). Una Festa, senza dubbio, anche più costosa.
Secondo la delibera proposta dall’assessora Paola Pisano e approvata a Palazzo Civico, il costo per l’organizzazione dello show del 24 giugno è salito a 530 mila euro, circa 200 mila euro in più rispetto 2018.
Fondi che arriveranno in gran parte da sponsor privati, che andranno a coprire circa 420 mila della spesa totale. E sono proprio potenze dell’ hi tech a finanziare lo spettacolo: Intel, Tim, Ericsson, Cisco, Aizoon e Iset. Contributi anche da Iren, Leonardo-Finmeccanica, Thales Alenia e Smat.
Non è ancora certo lo spazio sopra il quale voleranno i droni, anche se l’ipotesi più accreditata resta piazza Vittorio.

A Palazzo Civico ieri è stata autorizzato una spesa massima da parte del Comune di 111 mila euro (30.000 euro in più dell’anno scorso). Una cifra decisamente più alta, nel complesso, di quella per i tradizionali fuochi d’artificio, che arrivavano a costare nel complesso 70mila euro (cifra comprensiva anche delle misure di sicurezza).
Come tutti sanno, però, la musica è cambiata negli ultimi anni: fra sistemi di sicurezza, steward, vigili del fuoco, transenne i costi per la gestione degli eventi sono lievitati.
E se resteranno le perplessità di molti torinesi per la brevità dello show (sarà più lungo dello scorso anno ma non andrà molto oltre i due minuti), dal Comune e in particolare secondo l’assessore all’Innovazione Pisano il gioco vale decisamente la candela: la festa di San Giovanni, secondo Pisano, sarà una vetrina importante, che abbinerà un grande spettacolo intrattenimento ad ambiziose politiche per lo sviluppo della città di Torino.

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