Piazza San Carlo, parla la fidanzata di un marocchino arrestato “Li hanno infangati”

03/11/2018

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"Saranno gli unici a pagare per quel che è successo, dimenticando le persone importanti: la sindaca e tutta la questione della sicurezza in piazza"

Parla Claudia G, 21 anni,  fidanzata di Hamza Belghazi, uno dei marocchini che assieme ad altri cinque ragazzi è detenuto da alcuni mesi nel carcere delle Vallette di Torino con l’accusa di aver partecipato alla rapina con lo spray al peperoncino che scatenò la drammatica ondata di panico in piazza San Carlo.
Era la notte del 3 giugno 2017: una notte tragica che portò alla morte di una ragazza e al ferimento di centinaia di tifosi.

“Cosa penso di quel che è successo? – ha detto la ragazza, intervistata da Corriere di Torino – “Mi dispiace ovviamente. E’ stata una tragedia, di cui loro non si resero conto. Ma sono state scritte anche cose ingiuste, sono stati pubblicati estratti di una lettera di Hamza in cui diceva che sarebbero tornati più forti di prima, collegando queste parole a nuove rapine. Nulla di tutto ciò era vero – sostiene Claudia – “Era solo un modo di dire, di farsi coraggio, in un momento difficile.

“I ragazzi sono responsabili di fatti molto gravi, secondo la Procura? – aggiunge la 21 enne – “Non c’è dubbio e infatti dovranno pagare per quel che hanno fatto, e lo faranno. Noi siamo ancora fidanzati, non ho mai pensato di lasciarlo. E comunque, se ci avessi pensato, non l’avrei fatto certo in un momento così. Hamza – conclude – “è sconvolto e pentito e prova un dispiacere immenso per tutto quello che è capitato, ma non è giusta l’immagine che è stata data di loro: li hanno infangati. Così forse saranno gli unici a pagare per quel che è successo, dimenticando le persone importanti: la sindaca e tutta la questione della sicurezza in piazza”.

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