Ronaldo -Sarri, lo scontro è aperto. Il portoghese “Io sto benissimo” e fa tripletta in Nazionale

15/11/2019

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Tre gol di ottima fattura per il campione bianconero

Ma quali “piccoli acciacchi”? E stato l’allenatore bianconero Maurizio Sarri a parlare di piccoli guai fisici per motivare la sostituzione del campione portoghese all’inizio del secondo tempo di Juventus- Milan.

Un avvicendamento che ha provocato la reazione rabbiosa di Ronaldo, in fuga dallo stadio pochi minuti dopo la sua uscita dal campo.
Sarri, si noti bene, ha utilizzato il termine ‘acciacco’ solitamente usato per fare riferimento a lievi malesseri tipici dell’età avanzata.
Una provocazione, forse, per altri un vero e proprio sacrilegio, a cui Cristiano Ronaldo non ha potuto che replicare con una prestazione sontuosa in Nazionale contro la Lituania, nel match disputato ieri sera allo stadio Algarve di Faro, valevole per la qualificazione ad Euro 2020.
Prima della partita Ronaldo aveva replicato, con un chiaro messaggio rivolto al tecnico della Juventus: “Io sto bene, molto bene. Il capitano del Portogallo sta bene. Il bilancio è sempre positivo”.
Quindi, ha confermato la veridicità della sua affermazione dimostrando sul campo di stare effettivamente ‘molto bene’. Cristiano Ronaldo ha realizzato una tripletta alla Lituania, dando un colpo di spugna alle polemiche degli ultimi giorni.

Tre gol di ottima fattura per il campione bianconero, nel 6-0 con cui i lusitani si sono sbarazzati degli avversari: Ronaldo è salito così a quota 98 marcature con il Portogallo, a sole 11 reti dall’iraniano Ali Daei, capocannoniere di sempre con le nazionali.
Come dire, dalle parole ai fatti.

Ma è anche un fatto che la scelta di Sarri di sostituire Ronaldo ad inizio ripresa, un episodio considerato da molti come un caso di ‘lesa maestà’, abbia portato risultati in casa Juventus.
L’inserimento di Dybala è stato decisivo. La Joja ha realizzato il gol partita e ha cambiato l’inerzia del match, dando vitalità ad un attacco in cui Ronaldo è apparso in giornata no.
Restano quindi alcune considerazioni: Cristiano furente, con la sua mossa di lasciare lo Stadium anzitempo e di tornarsene a casa (rischiando persino una squalifica se fosse stato sorteggiato per l’antidoping) ha dato un segnale esplicito a Sarri: tu non mi sostituisci, e di certo non al 50′ di gioco, altrimenti scoppia il caos.
Ma questa situazione porta con sé un’ulteriore domanda, quella che innumerevoli juventini si pongono da tempo: è Maurizio Sarri l’allenatore giusto per far esplodere il potenziale sempre immenso del campione portoghese?

Fino ad oggi, a tre mesi dall’avvio della stagione, sembra proprio di no.

Ma solo il futuro potrà smentire questo dubbio amletico, cruciale per il destino bianconero. Solo dalla classe di Ronaldo e dalla condizione di far rendere il fuoriclasse al meglio passa infatti ogni possibilità della Juventus di essere competitiva fino alla fine nell’Europa che conta.

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