Salvi gli stipendi dei trasportatori disabili – Li pagherà direttamente il Comune di Torino

25/08/2018

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Importante intervento del Comune di Torino a sostegno di lavoratori e lavoratrici della ditta Tundo

Importante intervento del Comune di Torino in difesa di lavoratori e lavoratrici della ditta Tundo, azienda di rilevanza nazionale che ha in appalto nel capoluogo piemontese il servizio di trasporto disabili (circa 16 mezzi) e il servizio scolastico, con circa 70 mezzi impiegati.

“Servizio – ha spiegato l’assessore Marco Giusta – “svolto in modo impeccabile dai conduttori dei mezzi e dal personale di accompagnamento, come ci segnalano gli utenti del servizio”

Dopo l’incontro svolto in Prefettura alla presenza dei rappresentanti sindacali, dell’azienda e dell’Amministrazione comunale, è stato stabilito che sarà il Comune di Torino a corrispondere direttamente ai lavoratori e lavoratrici della ditta Tundo gli stipendi, arretrati compresi, applicando l’articolo 30 del Codice degli Appalti.
“La decisione , spiegano da Palazzo Civico – “è stata ribadita ieri mattina in Comune dall’assessore Giusta nel corso di un nuovo incontro con i lavoratori e utenti del servizio. Entro i primi giorni di settembre – spiegano “verrà approvato il provvedimento di attuazione dell’articolo 30. E intanto, la Città ha chiesto all’azienda insolvente di ricevere, entro i primi giorni di settembre, la necessaria documentazione utile al calcolo degli arretrati.

“In ogni caso – spiegano dal Comune “l’Amministrazione si impegna a ricostruire la situazione di ogni lavoratore e di saldare entro i primi giorni di ottobre una parte degli arretrati e di versare fino a dicembre, alla scadenza dell’appalto, gli stipendi al posto dell’azienda”.

Da febbraio scorso è iniziato il mancato pagamento degli stipendi: l’assessorato all’Istruzione ha incontrato a più riprese nelle ultime settimane i gestori del servizio per ricevere rassicurazioni sulla regolarità di servizi e pagamenti.
Ma il caso si è riaperto a fine luglio con le segnalazioni dei sindacati. La situazione si è aggravata con la questione di dieci lavoratori che si erano licenziati per avere l’indennità di disoccupazione, e il caso dei subappaltatori, in una difficile situazione, analoga a quella dei lavoratori.
Nel primo caso Il Comune si impegna a verificare la possibilità di inserire una clausola premiante nel nuovo appalto che partirà nel 2019.
Per i subappaltatori, invece,  sarà verificato se l’articolo 30 si potrà applicare anche nei loro confronti.

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