“Salviamo l’ospedale Regina Margherita!” Boom della raccolta firme, 10.000 in poche ore

16/01/2019

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"Un’altra eccellenza della sanità piemontese, l’Oirm e la Pediatria, verrà drasticamente depotenziata"

L’appello è stato lanciato on-line dal consigliere regionale di Forza Italia Andrea Tronzano. Una petizione con un titolo senza fronzoli: Salviamo il Regina Margherita Oirm di Torino, il primo Ospedale pediatrico nato in Italia.
La petizione ha attirato l’interesse di migliaia di cittadini e sta avendo un successo notevole, basti pensare che in poche ore sono oltre 10.000 le persone ad aver firmato la petizione, e i numeri sono in costante aumento.
Così Tronzano ha spiega le ragioni del suo appello lanciato in rete:
“Il primo ospedale pediatrico nato in Italia (1843), il Regina Margherita di Torino, con il nuovo progetto del Parco della Salute del duo Chiamparino/Saitta scomparirà e sarà abbattuto per farne, anche, degli appartamenti – spiega il consigliere- “Dopo l’Oftalmico, e quindi l’oculistica, un’altra eccellenza della sanità piemontese, l’Oirm e la Pediatria, verrà drasticamente depotenziata senza alcuna logica. Tutto il polo materno infantile, quindi anche il Sant’Anna, perderà la sua specificità e i posti letto dedicati ai bambini scenderanno dai 270 attuali a solo 90″.

Una protesta che sta preoccupando la Regione che ora teme ripercussioni sul tema Parco della Salute: a fine gennaio partirà infatti la gara per la progettazione e la costruzione.

Ma il problema, secondo Tronzano, non si limita alla riduzione dei posti letto. Si estende anche a fatto che, a suo avviso, in questo non ci sarà più un nosocomio dedicato ai bambini.
Così continua la petizione: “I bambini e le bambine, i nostri figli, non saranno più curati in un ospedale dedicato a loro, ma all’interno di un ospedale pensato per gli adulti. Peccato, però, che i bambini non siano adulti in miniatura! I bambini e le bambine devono avere un ospedale che sì occupi solo di loro. Devono avere medici, e pediatri, che continuino a essere tra i protagonisti della sanità e non al traino o succubi delle decisioni di altri che poco sanno e poco sono interessati alla pediatria».

All’appello replica Giorgio Ivani, primario di Rianimazione dell’Infantile, che per il momento prende tempo, in attesa di avere maggiori certezze su come verrà organizzato il Parco della Salute: “Prima voglio vedere come verrà organizzato il Parco della Salute, dopo potrò dare un giudizio – dichiara ripreso da Repubblica – “Se il comparto pediatrico avrà un suo percorso autonomo come adesso non vedo problemi. L’importante è che la situazione sia come in Città della Salute, in cui c’è un ambiente pediatrico inserito in un sistema poli-specialistico”.

Chiamparino, sullì’argomento taglia corto: “Nessuno ha mai parlato di chiusura del Regina o del Sant’Anna. Il nuovo Parco integrerà tutte le aree diagnostico-terapeutiche all’interno dei nuovi edifici e garantirà all’area pediatrica spazi adeguati e privilegiati, come per la traumatologia e l’ostetricia. Questa è una speculazione politica a fini elettorali e mi preoccupa perché può rendere incerti i tempi e diffidenti gli investitori”

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