Sequestra e tenta di soffocare la compagna costretta a prostituirsi

30/10/2018

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Il folle aggressore ha continuato a schiaffeggiarla anche mentre era in stato di incoscienza

Una ragazza di origini albanesi di 23 anni aveva iniziato una relazione con un suo connazionale che però, dopo pochi mesi di conoscenza l’ha indotta a prostituirsi pretendendo la metà dei proventi degli incontri con i clienti, diventando di fatto il suo protettore in un rapporto che durava ormai da circa 18 mesi.

Negli ultimi due mesi, però, la ragazza aveva deciso di dividere i guadagni della prostituzione con un altro connazionale, con il quale aveva intrapreso nel frattempo una relazione sentimentale.

Quando il suo primo sfruttatore lo ha scoperto ha dato in escandescenze: l’ha raggiunta nelle vicinanze di casa l’ha afferrata per i capelli trascinandola sul pavimento e per le scale fino a portarla con violenza all’interno dell’appartamento. Completamente fuori controllo, il cittadino albanese, ha impugnato un coltello, l’ ha minacciata, ha stretto le mani intorno al collo della donna e ha premuto un cuscino con forza contro il viso della ragazza fino a farle perdere i sensi.

L’aggressore ha continuato a schiaffeggiarla anche mentre era in stato di incoscienza al punto da farle riprendere i sensi.
Quindi l’ha segregata in casa contro la sua volontà, ma quando ha lasciato l’alloggio la donna è riuscita a contattare la polizia e a trovare riparo in strada.
Gli agenti del Commissariato “Barriera Milano” hanno trovato la ragazza all’interno della sua autovettura in completo stato confusionale.

I sanitari hanno riscontrato un trauma cranico, escoriazioni e contusioni al collo e al dorso con una prognosi di 25 giorni.

Gli agenti hanno applicato nei confronti dell’aguzzino un fermo di Polizia Giudiziaria poiché indiziato dei reati di sequestro di persona, lesioni personali, minacce gravi e sfruttamento della prostituzione.
A seguito della convalida il Giudice ha disposto per lui la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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