“Sulle Olimpiadi si va verso un suicidio politico” – L’opposizione attacca il Movimento 5 Stelle

14/07/2018

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"Un suicidio per la nostra città operato da una maggioranza politica che tiene sotto scacco la sindaca"

In attesa dell’incontro di lunedì prossimo fra la delegazione del Comune di Torino, i Comuni olimpici e il Coni a Roma, sale la tensione fra maggioranza e opposizione in Consiglio.

Il Comitato Olimpico ha ufficialmente chiesto che per la valutazione della candidatura di una città è necessaria “una preventiva analisi costi e benefici da parte di un ente terzo”, una richiesta che il capogruppo del M5S Valentina Sganga ritiene “irricevibile”:
“Il consiglio comunale è un organo democraticamente eletto – ha spiegato – “e in quanto tale deve poter porre delle condizioni: l’amministrazione non è disposta a dare le chiavi della Città in mano al Coni”.

Insorgono le opposizioni. Gli esponenti Pd, che spingono per i Giochi Olimpici a Torino commentano che di questo passo, fra i paletti e le condizioni poste al Coni, i 5Stelle stanno andando incontro ad un suicidio politico.
Sull’argomento si sono espressi il capogruppo Pd Lo Russo e il segretario Carretta:
“Il M5S decide scientemente di uccidere la candidatura di Torino a favore di Milano e Cortina. Leggiamo infatti un testo pieno di paletti, distinguo e condizioni che sembra quasi una provocazione e renderà impossibile che Torino possa essere candidata dal Coni: un suicidio per la nostra città operato da una maggioranza politica che tiene sotto scacco la sindaca Appendino, che vediamo in balia di un piccolo gruppo di consiglieri, diventato il padrone delle scelte politiche”.

Ma la capogruppo Sganga replica che, al contrario, è nel pieno interesse della maggioranza proseguire la strada per ottenere la candidatura ai Giochi invernali
“La delibera che abbiamo depositato sancisce l’impegno a proseguire il percorso di candidatura ai Giochi Olimpici Invernali 2026, ma a determinate condizioni e secondo il nostro modello – ha detto. “La linea è quella della maggioranza 5S ma cercheremo di ottenere in aula il massimo consenso”.

Si oppone in Consiglio il gruppo di Forza Italia, secondo cui la delibera pentastellata è invotabile e sottende un suicidio politico, dal momento che pretende di dettare al Coni le regole del Comune. “Siamo di fronte a un delirio di onnipotenza politica che sarà pagato molto caro dai torinesi” – ha dichiarato Osvaldo Napoli.

Per Fabrizio Ricca della Lega, giunti a questo punto è meglio proporre un referendum ai cittadini sull’argomento: “Proponiamo un referendum – ha dichiarato – così i cittadini potranno scegliere tra l’ipotesi ‘light’ del M5S che inevitabilmente porterà all’esclusione di Torino, e l’ipotesi di una candidatura che rientri nei parametri del Comitato Olimpico, comunque attenti al rispetto dell’ambiente, agli sprechi e ai costi”.

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