Vaccini, sui bimbi allontanati da scuola l’entrata a gamba tesa di Frediani del M5S

Torino

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11/04/2018

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"Una lettera/diffida inviata dopo gli episodi arbitrari avvenuti sul territorio piemontese"

Vaccini, così Frediani capogruppo in regione del M5s: «Mai più allontanamenti dei bambini, una lettera formale a sindaci e dirigenti scolastici»

Vaccini, la lettera inviata ai dirigenti scolastici, ai direttori Asl e al Prefetto

Stop all’allontanamento dalle scuole d’infanzia del Piemonte dei bambini non in regola con gli obblighi vaccinali. E’ l’invito contenuto in una formale diffida inviata oggi, a firma Francesca Frediani, rivolta ai Dirigenti scolastici del Piemonte, ai Direttori delle ASL, a tutti i sindaci della Regione e, per conoscenza, al Prefetto di Torino, alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti. Quanto avvenuto nei giorni scorsi a Torre Pellice, dove un bimbo è stato allontanato dalla scuola d’infanzia, non può e non deve ripetersi.

Ecco le motivazioni della netta presa di posizione

In primo luogo perché l’allontanamento in queste tempistiche non è in alcun modo previsto dal decreto legge e nemmeno dalla lunga sequela di circolari, spesso contrastanti, diffuse dal Ministero. Attraverso la lettera esprimiamo alcuni dubbi in merito ad aspetti non ancora chiari a molti amministratori locali anche per la confusione generata dalla Giunta regionale del Piemonte: 1) Chi ha presentato a scuola copia della “formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale” inviata all’ASL non avrebbe dovuto ricevere nessun tipo di sollecito da parte dei dirigenti scolastici, tanto meno provvedimenti di eventuale espulsione; 2) il decreto legge 73/2017 indica la scadenza del 10 marzo 2018 come termine ultimo per presentare documentazione sullo stato vaccinale dei propri figli solo per chi ad inizio anno scolastico aveva attestato con autocertificazione tale stato vaccinale.

E infine il dictat che dovrebbero seguire le Asl

3) Le ASL possono segnalare ai dirigenti scolastici solo coloro che rientrano in tutte e tre le seguenti condizioni: a) non in regola con gli obblighi vaccinali b) non ricadono nelle condizioni di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni c) non abbiano presentato formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale competente. Inoltre per poter applicare le procedure previste per legge nell’anno scolastico in corso, come ad esempio l’allontanamento scolastico e l’invio di dati dalle ASL alle Scuole, la Regione Piemonte avrebbe dovuto completare i controlli sul rispetto degli adempimenti entro il 10 marzo 2018 ed aver istituito l’anagrafe vaccinale regionale unica. Due provvedimenti dei quali, ad oggi, non si ha alcuna certezza di effettiva realizzazione da parte della Regione.

La lettera/diffida inviata oggi si è resa necessaria in seguito agli allontanamenti arbitrari avvenuti sul territorio piemontese i quali, oltre a presentare profili di illegittimità (come ampiamente dettagliato), potrebbero determinare pesanti ripercussioni sulla psiche dei bambini.

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