COP 28 – “Raggiunto un accordo farsa”. Ecco perché

13/12/2023

COP 28 – “Raggiunto un accordo farsa”. Ecco perché

L’accordo raggiunto alla COP28 per abbandonare le fonti energetiche fossili entro il 2050, triplicando le energie rinnovabili entro il 2030, è stato criticato da più parti.

Attualmente, le fonti rinnovabili rappresentano solo il 12,7% del totale energetico mondiale, e triplicarle entro il 2030 sembra irrealistico. L’idroelettrico, difficile da triplicare a causa degli impatti ambientali, rappresenta una parte significativa delle rinnovabili. Le restanti fonti come eolico e solare costituiscono solo il 6,4%, e triplicarle porterebbe il totale al 19,2%. Anche aggiungendo il possibile raddoppio del nucleare, si raggiungerebbe appena il 37% entro il 2030.

“Sì è raggiunto un accordo farsa alla COP28 durante la notte e cioè di abbandonare le fonti energetiche fossili (76,7% del totale energetico mondiale) entro il 2050 triplicando le energie rinnovabili entro il 2030 e vi spiego perché è una farsa – scrive sui social il manager Andrea Taschini – “Se la matematica non è un opinione, le fonti rinnovabili rappresentano oggi il 12,7% del totale (hydro, solare, eolico e altre varie). L’hydro è difficilmente triplicabile anche perché avrebbe enormi impatti ambientali Rimangono eolico, solare e altre che ad oggi rappresentano il 6,4%. Se moltiplichiamo per 3 volte arriviamo al 19,2% che sommati agli altri non fossili ci permettono di raggiungere si e no il 30%. Se anche aggiungessimo il raddoppio del nucleare (?), entro il 2030 arriveremmo forse al 37%.
Senza contare – aggiunge Taschini – ” che in 2 decadi il fabbisogno energetico globale crescerà almeno del 30% (nessuno spiega come coprirlo), mi sembra chiaro che fare a meno dei fossili entro i prossimi 25 anni sara una mission totalmente “impossible” perché bisognerebbe più che decuplicare le rinnovabili (ma non basterebbe nemmeno per la crescita continua del fabbisogno). E’ solo l’ennesima sceneggiata mediatica non basata su fatti reali e possibili”.

 

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