Fisco, premi risultato con tasse ridotte – Tasse al 5% nel 2024

10/03/2024

Fisco, premi risultato con tasse ridotte – Tasse al 5% nel 2024

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che nel 2024 i premi di risultato saranno tassati al 5% per retribuzioni fino a 80.000 euro. L’imposta sostitutiva si applica sui premi in denaro erogati ai lavoratori dipendenti del settore privato con reddito da lavoro non superiore a 80.000 euro nell’anno precedente, derivanti da incrementi di produttività, redditività, qualità ed efficienza.

La circolare dell’Agenzia ricorda anche un trattamento integrativo speciale del 15% per il settore turistico e ricettivo. La misura riguarda le prestazioni tra gennaio e giugno 2024 per redditi fino a 40.000 euro nel 2023. 

“L’agevolazione è calcolata sulla retribuzione lorda corrisposta per lavoro straordinario in giorni festivi o in periodo notturno – spiega Il Sole 24 Ore, che aggiunge – “Il datore di lavoro, a partire dalla prima retribuzione utile e, comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno, eroga come sostituto d’imposta il trattamento integrativo speciale, indicando poi l’importo nella certificazione unica del dipendente relativa al periodo di imposta 2024. In via sperimentale per il biennio 2024 -2025 – si legge ancora sul Sole 24 Ore – ” gli iscritti presso una delle gestioni previdenziali amministrate dall’Inps, non titolari di pensione e senza anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 (quindi i lavoratori che rientrano completamente nel calcolo contributivo), possono riscattare i periodi fino a fine 2023 compresi tra l’anno del primo e quello dell’ultimo contributo accreditato. Lo precisa l’Agenzia delle Entrate in una circolare sulle disposizioni dell’ultima legge di Bilancio. I periodi riscattabili non possono superare i 5 anni anche non continuativi. Il dipendente può chiedere al proprio datore di lavoro di sostenere l’onere del riscatto utilizzando i premi di produzione spettanti al lavoratore. Se il datore di lavoro sostiene l’onere del riscatto, lo stesso importo è portato in deduzione dal proprio reddito d’impresa o dal proprio reddito di lavoro autonomo. Per quanto concerne, invece, la determinazione del reddito di lavoro dipendente del lavoratore, i contributi versati per suo conto non concorrono a formare questo reddito”.

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