
A Torino un reparto speciale della Polizia Locale, contro degrado e Baby gang. “Più sicurezza per la nostra città”
A Torino potrebbe nascere un nuovo reparto speciale della Polizia Locale con l’obiettivo di contrastare degrado urbano, baby gang e criminalità diffusa nelle zone più fragili della città, soprattutto nelle periferie. L’iniziativa rientra in una proposta di legge regionale presentata da Fratelli d’Italia per rinnovare l’attuale normativa sulla polizia locale, ritenuta ormai superata rispetto alle esigenze di sicurezza espresse dai cittadini. Il progetto punta a rafforzare il presidio del territorio e a garantire “Più sicurezza per la nostra città”, attraverso strumenti più moderni ed efficaci.
La proposta, illustrata nel corso di una conferenza stampa tenutasi lunedì 19 gennaio nella sede torinese di Fratelli d’Italia in Barriera di Milano, porta come prima firmataria la vicepresidente del gruppo in Consiglio regionale Alessandra Binzoni. Secondo i promotori, l’attuale impianto legislativo non è più adeguato a fronteggiare fenomeni complessi come lo spaccio di droga, la presenza di baby gang e lo sfruttamento della prostituzione, che richiedono interventi mirati e personale preparato.
Tra i punti centrali del disegno di legge figura l’istituzione di un sistema di formazione regionale strutturato, con corsi specifici per gli agenti. La novità più rilevante è però la creazione di un reparto speciale di intervento urbano, previsto esclusivamente per il capoluogo piemontese, destinato ad agire nelle situazioni di maggiore criticità. In contesti particolarmente rischiosi, questo reparto potrebbe essere dotato anche di caschi protettivi e scudi antisommossa.
Il testo prevede inoltre l’istituzione di un fondo di solidarietà a sostegno degli agenti in servizio, un fondo regionale dedicato alla sicurezza e la possibilità di creare comandi intercomunali nei territori dove il personale è insufficiente. A sostegno dell’iniziativa è intervenuta anche la deputata torinese Augusta Montaruli, che ha sottolineato come la proposta rappresenti un passo concreto verso una riforma attesa da anni, capace di modernizzare la polizia locale e di riconoscerne pienamente il ruolo istituzionale.