
Torino – Svolta al Politecnico: “Si può usare l’Intelligenza Artificiale per scrivere la tesi”. Le novità
Il Politecnico di Torino introduce un cambiamento significativo nel modo di affrontare le tesi di laurea nell’era dell’intelligenza artificiale. L’ateneo ha scelto di non proibire l’uso di chatbot e sistemi di IA generativa, ma di regolamentarne l’impiego puntando su un principio chiave: “Servono trasparenza e inventiva”. L’obiettivo è adeguarsi a una realtà ormai diffusa, evitando divieti inefficaci e promuovendo invece un utilizzo consapevole e dichiarato di questi strumenti.
Con l’avvento dell’IA cambiano anche i criteri di valutazione delle tesi.
Non conta più la quantità di pagine o lo stile ridondante, mentre diventa centrale l’originalità del lavoro e la capacità dello studente di comprendere, supervisionare e discutere i contenuti prodotti. I tradizionali software antiplagio, infatti, non sono affidabili nel rilevare testi generati dall’IA e possono produrre falsi positivi. Per questo docenti e governance universitaria sono chiamati a nuove strategie di valutazione.
Come spiega la prorettrice Elena Baralis a Repubblica, il Politecnico ha elaborato linee guida condivise con i docenti: demonizzare la tecnologia sarebbe inutile, mentre è fondamentale insegnare agli studenti un uso etico e critico degli strumenti digitali. Le tesi, anche magistrali, dovranno essere più sintetiche e focalizzate sul contributo originale, evitando obiettivi rigidi di lunghezza che favoriscono un uso improprio dell’IA. Vengono inoltre scoraggiate le tesi puramente compilative, considerate poco significative in questo nuovo contesto.
Grande attenzione viene posta al percorso di tesi, che dovrà essere monitorato passo dopo passo dal relatore, e alla discussione finale, che assume un peso maggiore nella valutazione. Agli studenti è inoltre richiesto di inserire un’autocertificazione sull’eventuale utilizzo dell’intelligenza artificiale, specificando se sia servita solo per supporto editoriale, traduzioni, brainstorming iniziale o miglioramento della leggibilità.
Il tema riguarda non solo le tesi, ma anche relazioni ed elaborati intermedi. Per questo l’ateneo invita, dove possibile, a privilegiare esami orali, ritenuti più efficaci per verificare le reali competenze. In sintesi, il Politecnico non chiude all’IA, ma ridefinisce le regole, spostando l’attenzione dal prodotto finale alla capacità critica e progettuale degli studenti.