
Nuovi attacchi israeliani in Libano nella notte. Teheran annuncia: “Controlliamo lo stretto di Hormuz”. Le ultime
Nuove operazioni militari israeliane hanno colpito il Libano durante la notte, mentre dall’Iran arriva un messaggio di forza sul controllo dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico da cui transita oltre un quinto del greggio mondiale.
Le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno comunicato l’avvio di una serie di bombardamenti mirati contro strutture riconducibili a Hezbollah nella zona di Beirut. Prima dell’inizio delle incursioni, l’esercito ha diffuso avvisi di evacuazione per due edifici della capitale libanese, invitando i civili ad allontanarsi per motivi di sicurezza.
Intanto da Teheran il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) ha dichiarato di esercitare un “controllo totale” sullo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico energetico globale all’ingresso del Golfo Persico. Secondo un alto responsabile delle forze navali dei pasdaran, la Marina iraniana presidia pienamente l’area. Nelle stesse ore, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che la Marina americana potrebbe intervenire per scortare le petroliere in transito, qualora la situazione lo rendesse necessario.
Sul fronte libanese, un raid ha distrutto un edificio residenziale di quattro piani a Baalbek, causando almeno cinque vittime e una quindicina di feriti, secondo fonti ufficiali locali. Le squadre di soccorso sono impegnate nella ricerca di eventuali superstiti sotto le macerie. In precedenza, un attacco aereo ad Aramoun, a sud di Beirut, aveva provocato almeno sei morti. Altri bombardamenti sono stati segnalati nei pressi della capitale e nel Libano meridionale. L’esercito israeliano ha inoltre diffuso nuovi ordini di evacuazione per numerosi centri abitati del sud del Paese, annunciando ulteriori operazioni contro obiettivi legati a Hezbollah nelle ore successive.