
A Torino caldo record, temperatura percepita oltre i 40°C – Boom di chiamate al 118: la situazione
Torino continua ad affrontare una delle ondate di calore più intense degli ultimi anni. L’anticiclone subtropicale continua a mantenere temperature molto elevate sia di giorno sia durante la notte, con valori che raggiungono i 36-37°C nelle ore più calde e minime notturne comprese tra 26 e 27°C. Un quadro che ha spinto Arpa Piemonte a confermare il bollino rosso anche per il fine settimana del 27 e 28 giugno, con notti particolarmente afose che non consentono all’organismo di recuperare dal caldo accumulato durante il giorno.
Le temperature percepite in città si aggirano addirittura sui 40 gradi.
Le alte temperature stanno avendo effetti anche sul sistema sanitario. Il 118 dell’Azienda Zero registra circa mille interventi quotidiani, con un picco di oltre 1.100 richieste in una sola giornata, ben al di sopra della media stagionale. Tra le emergenze più frequenti figurano disidratazione, malori e colpi di calore, soprattutto tra gli anziani e le persone affette da patologie croniche.
Anche i pronto soccorso cittadini stanno registrando un aumento degli accessi, sebbene la situazione resti sotto controllo. All’ospedale Molinette i ricoveri nell’area medica sono cresciuti di circa il 5% rispetto alla media dello scorso anno, mentre al Mauriziano gli ingressi sono aumentati tra il 15 e il 20%. Negli ospedali dell’ASL TO4 si osserva un incremento compreso tra il 10 e il 16%, con numerosi casi di svenimenti, abbassamenti della pressione, alterazioni degli elettroliti, disidratazione e peggioramento della funzionalità renale. I veri colpi di calore, invece, rimangono relativamente limitati.
Le strutture sanitarie di Chieri, Moncalieri e Orbassano segnalano un quadro stabile, pur confermando un maggior numero di pazienti con debolezza, lipotimie e sintomi legati alle elevate temperature.
I medici invitano la popolazione a bere frequentemente, evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, mantenere freschi gli ambienti domestici e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone fragili, le categorie più esposte ai rischi del caldo estremo.