
Torino è una “trappola termica”. Qui i morti per il caldo sono più che nel resto d’Italia. Lo studio allarmante
Torino sta vivendo una delle stagioni estive più difficili degli ultimi anni sotto il profilo climatico. Secondo i dati preliminari del Ministero della Salute, nel solo primo mese della stagione estiva si sono registrati 83 decessi in eccesso legati alle alte temperature, quasi tutti dovuti ad arresti cardiocircolatori che hanno colpito persone fragili con più di 65 anni. Si tratta di un numero già superiore a quello rilevato nelle intere estati del 2024 e del 2025 e vicino al totale del 2023, nonostante la stagione sia appena iniziata.
A rendere particolarmente critica la situazione sono state due intense ondate di calore, accompagnate da temperature ben oltre la media e da una lunga serie di notti tropicali, durante le quali i valori minimi non sono mai scesi sotto i 20 gradi.
In queste condizioni il corpo umano fatica a disperdere il calore accumulato durante il giorno, aumentando il rischio di complicazioni soprattutto tra anziani e persone con patologie pregresse. Torino è stata inoltre l’unica grande città italiana a registrare un incremento della mortalità stimato intorno al 35% rispetto ai valori attesi.
Gli esperti spiegano che il capoluogo piemontese è diventato una vera e propria “trappola termica”.
Negli ultimi anni il numero di giornate con temperature superiori ai 34 gradi è cresciuto in modo significativo, arrivando a superare quello di diverse città del Sud Italia. Alla base di questo fenomeno c’è il cosiddetto “blocco a Omega”, una particolare configurazione atmosferica che favorisce la permanenza di un vasto anticiclone sull’Europa occidentale. Questo sistema impedisce l’arrivo delle correnti atlantiche più fresche e richiama aria molto calda proveniente dal Nord Africa.
Il risultato è una massa d’aria rovente che ristagna per giorni sulla Pianura Padana, facendo aumentare progressivamente le temperature e impedendo un efficace raffrescamento notturno. Secondo gli esperti, gli effetti dei cambiamenti climatici stanno rendendo questi episodi sempre più frequenti e intensi, con conseguenze rilevanti sia sulla salute pubblica sia sulla vivibilità delle città.