
Torino e la Malamovida: ora scattano i controlli sulle multe del Comune- La Corte dei conti verifica il sistema. La situazione
La gestione della malamovida a Torino finisce sotto l’attenzione della Corte dei conti, che ha avviato verifiche sulle sanzioni elevate dal Comune contro gli esercizi commerciali ritenuti responsabili di violazioni legate agli assembramenti e alla vendita di alcolici. L’accertamento riguarda alcuni ricorsi presentati da esercenti che, dopo aver ottenuto sentenze favorevoli, hanno comportato per Palazzo Civico il pagamento di circa 2 mila euro di debiti fuori bilancio. L’amministrazione ha quindi fornito tutta la documentazione richiesta, comprese le ordinanze adottate negli ultimi mesi.
L’attività di controllo della Polizia Locale resta intensa. Nel corso del 2025 sono state contestate 342 violazioni, di cui 196 nelle aree interessate dalle misure più restrittive. Nei primi mesi del 2026, fino al 7 luglio, le sanzioni hanno già raggiunto quota 139, con 87 infrazioni registrate nelle venti cosiddette “zone speciali”, dove le limitazioni sono più severe.
L’attuale regolamento vieta in tutta Torino la vendita e il consumo di bevande in contenitori di vetro o metallo tra le 23 e le 7 del mattino. Nei quartieri maggiormente esposti ai fenomeni della movida molesta, invece, il divieto entra in vigore già dalle ore 21, con l’obiettivo di limitare schiamazzi, degrado e consumo di alcol negli spazi pubblici.
Nel frattempo il Comune sta valutando la possibilità di ampliare l’elenco delle aree sottoposte a restrizioni. Dall’inizio del 2025 sono stati adottati diciannove provvedimenti tra diffide e avvisi, mentre residenti, Circoscrizioni e consiglieri comunali hanno avanzato numerose richieste per estendere le limitazioni ad altri quartieri. Le nuove eventuali zone saranno individuate sulla base delle segnalazioni ricevute e dell’effettiva presenza di criticità legate alla movida, con particolare attenzione ad alcune aree delle Circoscrizioni 7 e 8, dove i cittadini chiedono interventi più incisivi per migliorare sicurezza e qualità della vita.
“Le nuove restrizioni – precisa il Corriere della Sera – “riguarderebbero tre quadranti: tra lungo Dora Napoli, via Mondovì, corso Emilia e corso Giulio Cesare; tra lungo Dora Firenze, corso Giulio Cesare, corso Brescia e via Aosta; e tra via Bra, corso Vercelli, via Cuneo e corso Giulio Cesare. Per la Otto, si pensa ai tratti di corso Maroncelli, di un pezzo di via Nizza fino a via Testona e alle piazze Galimberti e Carducci”.