
E’ morto il leggendario Varenne – E’ stato il miglior trottatore di tutti i tempi: “Ora correrai libero per sempre”
È morto Varenne, il più grande trottatori della storia, cavallo leggendario. Aveva 31 anni e, dopo una carriera straordinaria, era diventato anche uno degli stalloni più importanti del settore, con oltre duemila figli. La notizia della sua scomparsa è stata comunicata sui social dal team ufficiale. “Con immenso dolore, vi comunichiamo la notizia della scomparsa di Capitano. Varenne si è spento durante la notte e il veterinario ha confermato che la causa è stata un improvviso attacco cardiaco. Siamo devastati dalla notizia ricevuta questa mattina e vogliamo ricordarlo insieme a tutti i suoi fan, mentre volava verso le sue vittorie. Oggi, le ali di Varenne lo hanno portato altrove. Corri libero per sempre e rimani per sempre il nostro Capitano. Che la terra ti benedica. Con tanto amore. Raggiungi Enzo lassù”
Nato il 19 maggio 1995 a Copparo, nel Ferrarese, Varenne iniziò la carriera agonistica nel 1998. Dopo un avvio complicato, il suo talento attirò l’attenzione di Enzo Giordano, che lo acquistò per circa 180 milioni di lire. Affidato all’allenatore Jori Turja e al driver Giampaolo Minnucci, il cavallo iniziò una scalata memorabile.
Nel 1999 vinse tutte le 14 gare disputate, mentre tra il 2001 e il 2002 ottenne 27 successi in 29 corse. In quel periodo conquistò per due volte il prestigioso Prix d’Amérique e altrettante volte l’Elitloppet, oltre a tre successi nel Gran Premio della Lotteria. Complessivamente collezionò 62 vittorie in 73 gare e oltre 6,3 milioni di euro di premi. Nel 2001 stabilì inoltre un record mondiale al Meadowlands di New York, fermando il cronometro a 1.09.1.
Dopo il ritiro dalle competizioni, avvenuto nel 2002, Varenne divenne uno stallone molto richiesto. La sua discendenza ha ottenuto numerosi successi internazionali, contribuendo a mantenere vivo il suo straordinario patrimonio sportivo.
Il campione ha trascorso gli ultimi anni della sua vita lontano dalle corse, continuando a essere una vera icona del trotto e protagonista di film e documentari. La sua morte lascia un vuoto profondo tra gli appassionati di questo sport.