
Torino – Nei parchi cadono migliaia di foglie: non è l’Autunno, ma la sofferenza degli alberi per la siccità. E cresce il rischio incendi
In città l’aspetto di alcuni parchi e viali cittadini ricorda già quello dell’autunno, anche se è ancora estate. Da alcuni giorni, infatti, molti alberi hanno iniziato a perdere foglie ingiallite e secche, creando accumuli lungo le strade e nei parchi. Il fenomeno riguarda soprattutto i platani, e non è dovuto all’arrivo anticipato dell’autunno, ma alle condizioni climatiche particolarmente difficili.
Il caldo intenso e la prolungata mancanza di pioggia stanno mettendo a dura prova la vegetazione. Il platano, in particolare, quando non dispone di acqua sufficiente, reagisce riducendo la perdita di liquidi e lasciando cadere parte delle proprie foglie. Si tratta di un meccanismo naturale di difesa, che normalmente si verifica tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, ma quest’anno è comparso con circa un mese di anticipo.
Ma problema non riguarda soltanto i platani. Anche betulle, faggi, abeti rossi, querce e nespoli mostrano segni di sofferenza, mentre specie come carpino nero, roverella e ippocastano riescono generalmente a sopportare meglio i periodi siccitosi. La situazione può diventare ancora più grave quando la scarsità di pioggia interessa anche l’inverno. È infatti durante i mesi freddi che il terreno accumula importanti riserve d’acqua, fondamentali per permettere alle piante di affrontare i successivi periodi senza precipitazioni.
Il cambiamento climatico sta inoltre modificando i normali ritmi della vegetazione: gli alberi tendono a germogliare prima e, in alcuni casi, mantengono le foglie più a lungo, mentre durante le estati più difficili possono perderle molto in anticipo.
Per affrontare queste trasformazioni, in alcune zone d’Italia, come la Lombardia si stanno studiando nuove strategie. Nei vivai di Ersaf vengono coltivate piantine provenienti da esemplari che hanno dimostrato una maggiore resistenza alla siccità. L’obiettivo è individuare le caratteristiche genetiche più adatte al clima futuro e favorire la diffusione di piante capaci di sopportare meglio caldo e scarsità d’acqua.
Le foglie secche rappresentano anche un pericolo aggiuntivo: in presenza di vegetazione arida, alte temperature e terreni secchi aumenta infatti il rischio di incendi. Gli esperti sottolineano quindi la necessità di proteggere il verde, aumentare la presenza della natura nelle città e ridurre il consumo eccessivo di suolo, così da favorire l’assorbimento dell’acqua e la salute delle piante.