
Torino – Svaligiata la Reggia di Venaria, rubati orologi del Settecento. Bottino da 150mila euro
Furto alla Reggia di Venaria Reale, alle porte di Torino, dove sono stati sottratti 26 orologi da taschino risalenti al Settecento, per un valore stimato di circa 150mila euro. I preziosi, realizzati da artigiani francesi e inglesi con oro e smalto, erano esposti in una teca antisfondamento nella Camera d’Udienza del Duca di Savoia, lungo il percorso di visita del Piano Nobile, vicino alla Galleria Grande.
Il colpo è stato messo a segno nonostante la presenza di sistemi di allarme e di un servizio di sorveglianza armata. Secondo le prime ricostruzioni, almeno tre persone, con il volto e il corpo coperti, sarebbero entrate in azione poco dopo le due di notte, riuscendo a impossessarsi degli oggetti e a lasciare la Reggia. Le telecamere di sicurezza avrebbero registrato l’intera operazione e i filmati sono ora esaminati dagli investigatori.
Il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude ha confermato che gli impianti di sicurezza erano attivi e sottoposti a regolari controlli e manutenzioni. Resta quindi da capire come i responsabili siano riusciti a superare le protezioni e se avessero studiato in precedenza gli ambienti. Tra le possibilità considerate dagli inquirenti figurano un sopralluogo preventivo e un eventuale furto su commissione, ipotesi ancora da verificare.
Gli orologi facevano parte di una collezione donata nel 2012 dagli eredi di Giorgio Accornero. La raccolta comprendeva anche 24 tabacchiere antiche, rimaste al loro posto. Sebbene i beni rubati siano assicurati, la loro scomparsa rappresenta una perdita significativa per il patrimonio storico e artistico della residenza.
Le indagini sono affidate ai carabinieri territoriali e al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, impegnati a individuare i responsabili e recuperare la refurtiva. Il Consorzio ha garantito piena collaborazione agli investigatori.